Cangiano: avverto fiducia, con il Pescara posso volare

L’attaccante: «Mi ha voluto Sebastiani, mi sento attaccato alla maglia»
PESCARA. Un gol bellissimo, ma, soprattutto, la consapevolezza di essere un punto fermo di questo Pescara. Due partite giocate sempre da titolare e con la fiducia di Silvio Baldini: Gianmarco Cangiano è il punto fermo dell’attacco biancazzurro aspettando Davide Merola. Una coppia di esterni che mette paura e che già fa sognare i tifosi.
Il nuovo Cangiano. Continuità è il fattore che spiega il nuovo Gianmarco Cangiano, un po’ quello che era mancato lo scorso anno quando la presenza di Federico Accornero lo aveva limitato e non gli aveva garantito la continuità necessaria. Gianmarco Cangiano è già un altro giocatore perché sente la fiducia e perché sa di essere importante per questo Pescara.
Cangiano e Sebastiani. La chiave? La racconta proprio l’ex Bologna con il sorriso. «Se sono ancora qui è grazie al presidente Sebastiani che mi ha voluto», ha detto l’attaccante biancazzurro, «e in estate ho percepito questa fiducia e ho detto subito sì alla proposta. Ora penso solo a migliorarmi, ma è evidente che più passa il tempo più mi sento attaccato a questa maglia e a questi tifosi. La fiducia cresce e possiamo levarci tante soddisfazioni». Esterno offensivo puro, forte nell’uno contro uno e con il classico destro a giro che a Pescara in tanti si ricordano dai tempi di Lorenzo Insigne.
Cangiano e la Torres. Ed allora ecco il racconto del gol di domenica sera contro la Torres. «Edoardo Vergani ha fatto una gran corsa e mi ha messo a disposizione il pallone. Era quasi il 90° e segnare proprio vicino ai nostri tifosi è stato bellissimo. Un’emozione unica. Dopo il gol sono esploso perché ero davvero felice». Volto sorridente per Gianmarco Cangiano ma sotto l’occhio ci sono i segni delle prime partite. «Ho preso un po’ di botte, nulla di particolare. Si va avanti e pensiamo al futuro». Il Pescara di Silvio Baldini ha già un’anima e anche quell’identità troppe volte inseguita e forse mai trovata lo scorso anno. Con Zeman all’inizio si era intrapresa la strada giusta, ma poi i problemi di salute del boemo hanno complicato tutto. Cangiano, però, non vuole parlare più di tanto di quello che è accaduto nella stagione scorsa. «E’ evidente che abbiamo avuto dei problemi ma non credo serva parlarne. Ora il gruppo è compatto e la parola d’ordine è quella di continuare così come abbiamo iniziato».
Cangiano tra Napoli e Roma. Nato a Napoli ma cresciuto a Roma, Gianmarco Cangiano ha subito assaporato il calcio che conta. Ma guai a chiedere per chi tifa. «Sono cresciuto con la passione per il calcio. Sin da bambino. Sono legato a Napoli e la mia famiglia è campana. Ma anche Roma fa parte del mio cuore. Per chi tifo? Tifare è una parola grossa, simpatizzo per entrambe. E devo ringraziare papà che mi ha subito messo in testa il calcio». Ed allora quale è il sogno per il futuro di Cangiano? «Penso al Pescara e ho un solo obiettivo in mente. Quale? Fare il massimo per questa squadra, non penso ad altro».
Cangiano e il Rimini. L’immediato futuro si chiama Rimini. Lo scorso anno fu una delle partite più brutte e, perché no, fu una gara che umiliò il Pescara. «Ripeto quanto detto prima: non pensiamo allo scorso anno, non serve a nulla. Noi oggi stiamo molto bene, sappiamo che i romagnoli hanno le loro qualità e sappiamo che il Rimini sarà un avversario ostico e fastidioso. Hanno dei valori importanti ma noi vogliamo fare bene».
La spinta dei tifosi. E sabato sera a Rimini è previsto un vero e proprio esodo dei tifosi. Ieri è iniziata lai prevendita e già sono stati staccati tantissimi tagliandi. In città si torna a respirare un bel clima e non è escluso che al Romeo Neri ci siano 1.000 biancazzurri a spingere Cangiano e compagni. Vi ricordate come finì quando sugli spalti c’erano così tanti tifosi in trasferta? Che il Pescara vinse 2-1 a Ferrara. E chi segnò il gol decisivo nel finale? Proprio Gianmarco Cangiano.
Enrico Giancarli
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