Cangiano e il mito Insigne «Mi sono ispirato a lui»

La punta in prestito dal Bologna vuole chiudere la stagione in doppia cifra di gol «Quando ero bambino e giocavo alla Playstation sceglievo sempre il Pescara»
PESCARA. Cinque gol segnati in stagione, il più importante a Ferrara con la Spal al 90° con oltre 1.000 tifosi al seguito in festa nel settore ospiti. Uno solo nel 2024 contro la Juventus NG quasi due mesi fa, Gianmarco Cangiano vuole riprendere il suo percorso e, perché no, provare ad avvicinarsi alla doppia cifra. Oggi contro la Torres sarà fondamentale il suo talento e la sua capacità di provare a risolvere le partite. E l’ex Bologna si è raccontato a 360° durante la trasmissione di Rete8 “A cena con”. Un suo aneddoto fa sorridere i tifosi biancazzurri. «Sin da bambino», ha detto Cangiano, «vedevo il Pescara con un occhio particolare. Per me è sempre stata una grande piazza. Perché? Sinceramente non lo so, ma quando giocavo con la Playstation era sempre la squadra che sceglievo…». Cangiano poi svela un altro retroscena a tinte biancazzurre. «Un giocatore del mio ruolo a cui mi sono ispirato è Lorenzo Insigne. E so bene che è stato lanciato proprio qui a Pescara da Zeman. Al nostro mister voglio fare un augurio di pronta guarigione». Gianmarco Cangiano, classe 2001, è originario di Napoli ma presto si è trasferito a Roma. «Se mi chiedete se tifo Napoli o Roma vi rispondo entrambe. Da bambino ho subito avuto la passione del calcio grazie a papà e già a 8 anni entrai nella Roma. Poi, piano piano, ho capito che potevo fare il calciatore e ci ho messo tutto me stesso. Sono cresciuto in maglia giallorossa, ma poi, quando il Bologna ha dimostrato di puntare forte su di me, mi sono detto che poteva essere una grande occasione». Cangiano e il Pescara. Obiettivi e uno sguardo al futuro. «Noi dobbiamo fare il possibile per arrivare terzi. Poi ai play off inizierà un altro campionato e dobbiamo farci trovare pronti. Il mio futuro? Sono concentrato sul presente per far bene in maglia biancazzurra». Cangiano è cresciuto seguendo Lorenzo Insigne, ma non solo. «Quando sono entrato in contatto con i grandi nella Roma ho conosciuto Daniele De Rossi. Sono rimasto colpito dalla sua umiltà e dalla sua persona. Con la serie A ho fatto 2 presenze. A Torino contro la Juve chiesi la maglia a Dybala. Me la regalò con il sorriso. Altro grande campione pieno di umiltà». (e.g.)
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