Caniglia realizza il sogno: «Ho il Lanciano nel cuore»

Il jolly difensivo arriva dal Miglianico: «Tifo i rossoneri da quando sono ragazzino, vestire questa maglia mi riempie d’orgoglio. Riporteremo la società in alto»
LANCIANO. Comincia a prendere forma il Lanciano 1920, il terzo dell'era De Vincentiis-Del Grosso. Dopo due stagioni ed altrettante promozioni all'attivo, il duo in questione approda al massimo campionato regionale, che prenderà il via domenica 8 settembre, mentre il primo impegno ufficiale, rappresentato dal 1° turno di coppa Italia, è fissato il 25 agosto. Al calcio che conta, dunque, manca poco più di un mese: periodo che verrà impiegato per completare l'attuale organico ed affinare l'intesa tra vecchi e nuovi durante la preparazione (da svolgersi in sede, quasi sicuramente a partire dal 22 luglio) e l'immancabile sfilza di test amichevoli, con date ed avversari ancora da definire. L'unica cosa certa è che una di queste sfide vedrà i rossoneri opposti allo Scafa Passo Cordone, militante nel campionato di Promozione. L'altra certezza riguarda invece la campagna abbonamenti, che sarà presentata in settimana (da stabilire solo giorno ed ora) nella sala stampa del Guido Biondi.
Sul fronte mercato, invece, l'ultimo week-end non ha riservato particolari sorprese, per cui l'elenco dei nuovi acquisti è fermo a quota tre. Al 26enne difensore centrale dell'Angelana Riccardo Lucarino ed al 25enne attaccante dell'Anagni Daniele Gragnoli, si è infatti aggiunto di recente il 19enne Antonio Caniglia, jolly difensivo svincolato dal Francavilla e reduce da una buona stagione disputata, in Eccellenza, con la maglia del Miglianico. Nato e residente a Casoli, il neo acquisto tifa per i rossoneri da quando era ragazzino. «Specie ai tempi della B, seguivo spesso in tv le partite del Lanciano e mi è sinceramente dispiaciuto vederlo precipitare così in basso. Adesso però, grazie agli sforzi di una società ambiziosa ed organizzata, sta pian piano risalendo la china e la prospettiva di poter contribuire, nelle forme e nei modi che il mister riterrà opportune, alla causa, mi riempie d'orgoglio. Non a caso, pur avendo ricevuto altre proposte negli ultimi giorni (da un paio di club di Eccellenza, ed uno di serie D, ndc), quando sono stato contattato dai frentani non ho avuto alcun dubbio ed ho subito aderito con grande entusiasmo al loro progetto». Diciannove anni da compiere giovedì, Caniglia ha nella duttilità la sua caratteristica principale. Pur calciando con entrambi i piedi, predilige la fascia sinistra ma, all'occorrenza, è in grado di ricoprire anche il ruolo di centrale difensivo e persino quello di mediano. Un elemento sicuramente prezioso, che nella passata stagione ha collezionato ben 32 presenze (su 35) con la maglia del Miglianico targato Maurizio Tacchi. «Che desidero ringraziare», sottolinea Caniglia, «per i preziosi consigli tattici, al pari della stessa dirigenza gialloblù. Che tesserandomi l'estate scorsa, mi ha dato l'opportunità di cimentarmi in un campionato impegnativo come quello di Eccellenza».
Reduce dagli esami di stato (maturità scientifica, conseguita a Casoli) e prossimo all'iscrizione a Scienze Motorie a Chieti, Caniglia non vede l'ora di tuffarsi nella sua nuova avventura: «Diversi compagni di squadra», conclude, «li conoscevo già di nome: con gli altri mi ritroverò a breve e l'auspicio è ovviamente quello di far bene: sia dal punto di vista personale, che collettivo». Farà reparto con i vari Scudieri, Natalini, Lucarino, De Santis e Boccanera, mentre tra i pali è sempre vivo l'interessamento per il giovane portiere (classe 2001) del Fossombrone Tommaso Chiarucci. Ed a proposito di fuoriquota, da segnalare il recente approdo in rossonero dei fratelli Fiamminghi: l'attaccante 15enne Luigi Antonio ed il 16enne difensore Augusto Cristopher. Destinati entrambi a rinforzare la formazione Allievi, affidata a mister Roberto Nardone.
Stefano De Cristofaro
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