Canka rialza il Roseto: «A Caserta per il riscatto»

Basket A2, la guardia classe 2002 in crescita rispetto alla passata stagione: «Vado in campo con più tranquillità, ben sapendo che la squadra conta su di me»
ROSETO. Come tutti sanno, la Sapori Veri Roseto è squadra giovane, che schiera solo quattro giocatori senior rispetto ai sette previsti. Una scelta controcorrente, in un campionato a 28 squadre dove in nove hanno deciso di pagare una salata luxury tax per schierare più senior di quelli previsti. Ma gli Sharks sono andati oltre: nella gara di esordio infatti, sono stati ben quattro gli under inseriti in quintetto base, schierando inoltre solo tre senior a referto, record battuto solo da Capo d’Orlando nel girone Ovest che ne ha schierati 2. Tra i giovani che si son meritati il quintetto Abramo Canka, guardia classe 2002, ha brillato: per lui in 28 minuti, 13 punti con 5 su 9 al tiro, 3 rimbalzi, 1 stoppata e 2 palle recuperate, numeri in enorme crescita rispetto a quanto fatto vedere nella scorsa stagione dallo studente italiano: «Sinceramente non mi sono sorpreso più di tanto: mi viene solo da dire finalmente!». L’anno di esperienza ha sicuramente contato, secondo il giocatore da un pezzo nel giro delle nazionali giovanili italiane: «Vado in campo con più tranquillità, ben sapendo che la squadra conta sulla mia difesa e sulla mia presenza a rimbalzo». Un match, quello contro Udine, a due facce: per Canka è stato un peccato che quella peggiore si sia vista nel secondo tempo: «Avevamo preparato bene la gara, e per 20 minuti si è visto: abbiamo messo in campo un grande impatto fisico ed atletico. Poi, purtroppo, abbiamo rallentato ed è arrivata la sconfitta, ma resto convinto che abbiamo fatto lo stesso una grande prova». Resta, comunque, agli atti la grande determinazione con cui ha difeso sul play-guardia americano Cromer, presentatosi come prima punta degli udinesi, che spesso si è trovato senz'aria intorno: Canka ci sorride sopra, ma poi guarda avanti: «A fine gara negli spogliatoi in noi c’era un mix di sensazioni, tra l’amarezza per non aver vinto, e la consapevolezza di esser sulla strada giusta. Ma adesso puntiamo alla trasferta di Caserta, dove andremo mettendo in campo il nostro modo di giocare fatto di corsa ed atletismo. Li abbiamo già affrontati in Supercoppa facendo una buona gara al PalaMaggiò; ora, però, troveranno una squadra già più compatta, che sta lavorando tanto per raggiungere in fretta il suo massimo potenziale. Lavorando sodo i risultati arriveranno».
Appuntamento a domenica pomeriggio per passare dalle parole ai fatti.
Marco Rapone
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

