Canottaggio, squillo d’argento Errani-Paolini, è caccia all’oro

Oppo e Soares dietro solo alla coppia irlandese. Il tennis femminile sogna
PARIGI. Una sola medaglia ma i presupposti per arricchire ulteriormente il bottino ci sono tutti. La spedizione azzurra in terra francese era cominciata nel migliore dei modi a Vaires-sur-Marne, dove il canottaggio va ancora a segno dopo il quattro di coppia: merito di Stefano Oppo e Gabriel Soares che rispettano i pronostici e vanno a prendersi l’argento nel due di coppia pesi leggeri dopo uno spettacolare testa a testa con la Grecia, beffata al fotofinish per appena 11 centesimi, mentre gli irlandesi McCarthy e ÒDonovan dominano col tempo di 6’10”99. «Per me è stato un sogno far parte del due di coppia pesi leggeri. Li seguivo sin da piccolo e, quando gareggiavano a Rio, sognavo di salire su quella barca plurimedagliata. Era tostissimo salire su questo doppio così vincente. Ho vinto il Mondiale in singolo, ho fatto tante prove e mi sono aggrappato a un sogno che oggi è diventato realtà. Dalla convivenza con Stefano ho guadagnato l’esperienza, la serenità e questo argento. Non c’è rammarico, l’Irlanda ha avuto una grande giornata: questo argento vale oro». ha detto Gabriel Soares a fine gara mentre abbraccia il suo compagno Stefano Oppo.
Resterà l’unica gioia di questo venerdì anche se l’Italia Team prenota almeno un’altra medaglia ed è una medaglia storica: Sara Errani e Jasmine Paolini, teste di serie numero 3 del tabellone di doppio, superano le ceche Karolina Muchova e Linda Noskova con il punteggio di 6-3 6-2 e conquistano un posto in finale (domani, ore12) contro le russe Mirra Andreeva e Diana Shnaider: comunque vada, il tennis italiano tornerà per la prima volta sul podio olimpico dopo il bronzo ottenuto nel singolare maschile da Uberto De Morpurgo cento anni fa, sempre a Parigi. «È un sogno che si avvera, è qualcosa di incredibile. Io ho sempre avuto questo “pallino” di una medaglia olimpica ed esserci riuscita al mio ultimo tentativo è pazzesco. Sono troppo felice». Non sta nella pelle Sara Errani, che, a 37 anni, in coppia con Jasmine Paolini, ha conquistato la qualificazione alla finale del doppio femminile di Parigi 2024. «Mi sto rendendo conto di quanto sia importante un'Olimpiade: è al top degli eventi», ha aggiunto Paolini, finalista nel 2024 al Roland Garros e a Wimbledon: «E ora vogliamo l'oro», hanno detto le due tenniste azzurre che sono prontissime per battere le russe.
Peccato per Lorenzo Musetti, che tiene testa per un set a Novak Djokovic ma alla fine cede per 6-4 6-2: il 22enne carrarino tornerà in campo oggi (ore 17) sulla terra rossa del Roland Garros per giocarsi il bronzo con Felix Auger-Aliassime. «Credo sia la prima volta nel mio sport che c'è una seconda chance così ravvicinata. L'importante sarà dare tutto domani (oggi, ndr) perché voglio aggiungere una medaglia al medagliere italiano. Sarebbe da stupidi non cogliere l'occasione di poter vincere comunque una medaglia. Domani è forse la partita più importante della mia carriera», ha detto Lorenzo Musetti dopo aver perso la semifinale. «Rimpianto? Forse il troppo nervosismo che ho sentito insieme alla personalità e al carattere di Nole», ha aggiunto
Prima giornata allo Stade de France per l’atletica, aspettando questa mattina il debutto di Marcell Jacobs: volano in finale Leonardo Fabbri e Zane Weir (peso), Nadia Battocletti (5000), Daisy Osakue (disco), Dariya Derkach (triplo) e la 4X400 mista composta da Sito, Polinari, Scotti e Mangione.
Nuoto senza squilli ma Simona Quadarella, dopo la delusione dei 1500, proverà a riscattarsi nella finale degli 800 di oggi: sesto tempo in batteria. Delusioni dal tiro con l’arco e dalla scherma: Nespoli e Rebagliati escono di scena ai quarti nella prova a squadre mista per mano della Corea, gli spadisti campioni del mondo lo scorso anno a Milano sbattono contro la Repubblica Ceca (43-38) dopo aver sprecato sette stoccate di vantaggio e rimangono fuori dalla corsa alle medaglie.
Accarezzano il sogno Giovanni Tocci e Lorenzo Marsaglia, quarti come ai Mondiali nel sincro dal trampolino da 3 metri, sfuma la semifinale nel tabellone riservato ai +92 kg per il pugile Diego Lenzi, mentre il Setterosa supera la Grecia 12-8 e si rimette in corsa.
Ma l’Olimpiade è ancora lunga. «L’obiettivo resta fare una medaglia in più di Tokyo - ha ribadito il presidente del Coni, Giovanni Malagò - Abbiamo vissuto gioie e dolori ma si stanno spalmando le medaglie su moltissimi paesi, c’è grande equilibrio».
Angelo Caradonna

