Caos sorteggi, annullati e ripetuti La Juve sorride, l’Inter pesca Salah

Un errore dell’Uefa scatena le polemiche. Per Allegri c’è il Villarreal, i nerazzurri sfideranno il Liverpool In Europa League l’Atalanta prende l’Olympiacos, la Lazio il Porto. Napoli, gara da brividi col Barcellona
NYON (Svizzera). Finiscono nel caos i sorteggi per gli ottavi di finale di Champions di ieri a Nyon, in Svizzera. Per la prima volta nella storia del torneo, infatti, la Uefa ha dovuto annullarli e rifarli nel giro di un paio d'ore. Al secondo tentativo, quello definitivo, la Juventus ha pescato il Villareal, mentre l’Inter il Liverpool.
L’errore. Nell'urna dei possibili rivali del Villarreal è stato infatti inserito e poi pescato anche il Manchester United che nella fase a gironi aveva giocato nello stesso gruppo degli spagnoli. Contrordine ed ecco che uscivano i “cugini” del City, ma poi le immagini hanno mostrato che sempre la pallina dello United era stata dimenticata durante la formazione della ciotola dei potenziali avversari dell'Atletico Madrid.
Quest'ultimo club, a sua volta, ha perciò avuto più possibilità di pescare il temutissimo Bayern Monaco, come poi è avvenuto. Proteste incrociate, reclamo dei “colchoneros” e decisione dell'Uefa di rifare tutto da capo, cancellando sfide di grande fascino come Psg-Man United e Inter-Ajax. Alla Juventus era toccato lo Sporting Lisbona campione del Portogallo. Minaccia fuoco e fiamme il Real Madrid che al primo tentativo aveva beccato il Benfica prima del caos: la tesi madridista è che il sorteggio andasse ripetuto solo a partire dal pasticcio che si era verificato e non ripartendo da zero Il dirigente dei blancos Emilio Butragueno ha definito «deplorevole» quello che è accaduto ieri a Nyon.
I nuovi sorteggi. Il secondo sorteggio, quello poi ufficializzato, fa sorridere la Juventus, ma non l’Inter. La squadra di Allegri – che sorride anche per gli accertamenti che hanno escluso lesioni muscolari per Dybala – se la vedrà infatti con gli spagnoli del Villareal, la formazione che ha eliminato l'Atalanta, attuale tredicesima forza della Liga e campione in carica dell'Europa League. All'andata si giocherà all'Estadio de la Cerámica il 22 febbraio, il ritorno all'Allianz Stadium il 16 marzo. Poteva andare decisamente peggio, con gli scampati pericoli rappresentati da Paris Saint Germain e Atletico Madrid. La Juventus
È andata peggio all'Inter, che ha trovato l'altra squadra che, assieme all’Ajax, nella fase a gironi ha ottenuto sei vittorie in sei gare, ovvero il Liverpool di Juergen Klopp e degli ex romanisti Salah e Alisson. Così i Reds il 16 febbraio torneranno a San Siro, dove in questa stagione hanno già affrontato il Milan, e lo faranno nel ruolo di favoriti: ai nerazzurri di Simone Inzaghi non rimane che sperare che l'attuale momento di grazia continui a lungo. Il ritorno a Liverpool l’8 marzo.
Il Real Madrid dovrà vedersela con il Psg di Messi, Mbappé e del grande ex Sergio Ramos. L’Atletico invece il Manchester United. Sorridono le altre big: il Chelsea ha pescato il Lille, il Bayern il Salisburgo, il City lo Sporting, l’Ajax il Benfica.
Europa League. Nel sorteggio per i play off di Europa League, invece, è andata bene all'Atalanta, molto meno a Napoli e Lazio.
La Dea, “retrocessa” dalla Champions, se la vedrà infatti con l'Olympiacos, che giocherà in casa la gara di ritorno e nella cui file c'è quel Sokratis visto a lungo all'opera anche in Italia e che una finale di Europa League l'ha già giocata con l'Arsenal.
Molto più difficile appare l'impegno del Napoli che ha pescato il Barcellona, eliminato dopo un ventennio nella fase a gironi della Champions e soltanto ottavo in campionato. Tutto sta a vedere se il processo di maturazione dei tanti giovani talenti blaugrana si compirà in tempi brevi: da Gavi a Pedri, passando per Ansu Fati. Xavi punta anche a rilanciare Coutinho e Umtiti, e a trarre il meglio di Frankie De Jong, che finora non si è espresso ai livelli di quando era all'Ajax.
La Lazio ha invece trovato il Porto, terzo nel girone di Champions in cui il Milan ha chiuso all'ultimo posto. Anche questa squadra è un osso duro e per il tecnico Sergio Conceiçao sarà un nostalgico tuffo nel passato in quell'Olimpico di fede laziale di cui è stato un beniamino. Per Sarri, invece, il pericolo maggiore sarà l’esterno d’attacco Luis Diaz.
Angelo Caradonna

