Caos Teramo, Asta rifiuta la panchina va a Zichella

L’allenatore esonerato a gennaio non accetta il ritorno in biancorosso, ma il club di Campitelli ingaggia il suo vice che prende il posto di Palladini
TERAMO. Antonino Asta rifiuta la proposta di tornare e il Teramo si affida a Giovanni Zichella, il vice di Asta nei mesi trascorsi in biancorosso. È stato un inizio di settimana movimentato, per il Diavolo, dopo il ribaltone in panchina voluto dal patron Luciano Campitelli al termine dello scialbo 0-0 di Fano che ha fatto precipitare i biancorossi al penultimo posto, in piena zona play out, a novanta minuti dalla fine della regular season. La parentesi di Ottavio Palladini si è dunque chiusa nel peggiore dei modi, con l'esonero annunciato dal presidente in diretta tv e il successivo accordo per la risoluzione del contratto che lo legava al Teramo fino al 2019.
L'ex tecnico della Sambenedettese, nelle 14 gare della sua gestione (2 vittorie, 7 pareggi e 5 sconfitte), non è riuscito a dare il cambio di passo alla squadra pagando per colpe non solo sue i vari errori commessi dalla società in sede di mercato, sia la scorsa estate che a gennaio.
È stato sollevato dall'incarico anche Luigi Voltattorni, il vice di Palladini. Spetta adesso a Giovanni Zichella, 53enne di origini pugliesi con un buon passato nelle giovanili del Torino, il non facile compito di salvare il Teramo o all'ultima giornata di campionato (domenica, alle 17,30, bisogna battere la Reggiana e sperare nei risultati favorevoli delle altre) o tramite le due sfide di play out contro il Vicenza. Oggi è in programma il primo allenamento di Zichella, che verrà presentato alla stampa alle 15,30. Nei mesi trascorsi al fianco di Asta, nei panni di vice allenatore, Zichella è apparso sempre molto coinvolto nel lavoro di campo e spesso lo si è visto in conferenza stampa nei pre e post partita. Negli ultimi mesi ha collaborato con l'emittente tv Sportitalia per il commento tecnico di alcune gare del campionato Primavera. L'idea di affidarsi a lui è nata ieri mattina, quando il presidente Campitelli ha capito che non c'erano spiragli per un ritorno di Antonino Asta. L'ex capitano del Torino non ha ancora digerito l'esonero di gennaio e ha respinto al mittente la proposta del patron, rinunciando quindi agli ultimi due mesi di contratto con il Teramo. La pista che conduceva a Rinaldo Cifaldi, tecnico della Berretti biancorossa, aveva perso quota già domenica pomeriggio. Una curiosità: per il secondo anno di fila il Diavolo ha cambiato allenatore dopo la trasferta di Fano. Nel febbraio del 2017 era toccato a Lamberto Zauli lasciare per la seconda volta la panchina biancorossa, ma in quella occasione i biancorossi avevano perso per 2-0.
È invece rimasto al suo posto il ds Sandro Federico, che dopo l'espulsione rimediata al Mancini per proteste rivolte all'arbitro è stato inibito fino al 15 maggio (con ammenda di 500 euro) e non potrà svolgere attività in Figc nè rappresentare il Teramo in ambito federale. Salgono intanto a sette i diffidati in casa biancorossa: il nome di Graziano va ad aggiungersi a quelli di Bacio Terracino, Caidi, Ilari, Milillo, Varas e Ventola. Una nota di merito, infine, per i tifosi del Teramo. Al Mancini sono accorsi in massa (il numero totale nel settore ospiti ha superato quota 600) e di sicuro sosterranno numerosi la squadra di Zichella nell'ultimo (e decisivo) turno della regular season contro la Reggiana.
La Samb cambia. Dopo l'esonero del vulcanico Eziolino Capuano, avvenuto al termine del ko interno contro l'Albinoleffe, la Sambenedettese ha scelto di affidare la panchina a Francesco Moriero, che era stato a sua volta sollevato dall'incarico a novembre. I marchigiani sono in lizza per il secondo posto insieme alla Reggiana e al Sudtirol.
Gaetano Lombardino
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

