Caos Teramo, i tifosi si scagliano contro Iachini

23 Giugno 2021

Il rebus iscrizione alimenta le tensioni: in città striscioni contro il patron. Mercato, Bombagi ai saluti

TERAMO . Il rebus iscrizione sta facendo salire la rabbia tra i tifosi del Teramo. La giornata di ieri è iniziata con l'esposizione di quattro striscioni, dal tono offensivo, contro il presidente Franco Iachini. Tre dei quattro striscioni (tutti con la stessa frase e a firma del gruppo ultrà Sedici Gradoni), affissi all'esterno del Bonolis e in due strade cittadine, sono stati rimossi in mattinata mentre è rimasto visibile quello esposto nella parte alta della curva Est del vecchio stadio comunale. I sostenitori biancorossi, dopo i dubbi espressi da Iachini sull'iscrizione, restano con il fiato sospeso a cinque giorni dalla scadenza dei termini per l'ammissione alla serie C 2021-2022. Il tempo stringe: entro la mezzanotte di lunedì bisogna depositare la documentazione necessaria negli uffici della Lega Pro, a Firenze, altrimenti sarà addio alla terza serie nazionale dopo nove stagioni di fila tra i professionisti.
Uno scenario, quest'ultimo, che sarebbe un duro colpo per la città e i tifosi e che manderebbe in fumo l'intero patrimonio tecnico del club. Il discorso sul patrimonio della società è tra gli aspetti che lasciano pensare che Iachini, alla fine, farà l'iscrizione e posticiperà i piani sul futuro del Teramo (è sempre in ballo la possibilità che entrino nuovi soci) ad un secondo momento. Si ragiona, al momento, nel campo delle ipotesi, nella speranza che queste lunghe giornate d'attesa possano sfociare in una fumata bianca.
Per quanto riguarda il mercato, l'Avellino sembra fare sul serio per Francesco Bombagi, in scadenza di contratto con il Teramo il 30 giugno. Dall'Irpinia filtra l'indiscrezione secondo la quale la richiesta d'ingaggio del giocatore sardo sarebbe di 100mila euro mentre l'Avellino potrebbe offrire a Bombagi un biennale a cifre meno onerose. Il profilo del 31enne trequartista fa gola anche al Bari, che già alla vigilia del campionato scorso lo aveva sondato. La situazione di incertezza che si respira in casa biancorossa, oltre a spingere sempre più lontano da Teramo i giocatori che tra una settimana si svincolano, mette anche gli elementi sotto contratto nelle condizioni di guardarsi intorno. Molti club sono alla finestra e aspettano di capire se il Diavolo si iscrive o no in C prima di affondare i colpi. Una mancata iscrizione, infatti, libererebbe gratis i giocatori di proprietà del Diavolo. Il 21enne difensore francese Salim Diakite, per esempio, è nel mirino di varie squadre di B, tra le quali il Pordenone dell'ex tecnico Massimo Paci.
Il Pisa, invece, non perde di vista il 22enne centrale Matteo Piacentini. È in stand-by la posizione del ds Sandro Federico (in scadenza il 30 giugno). Il 49enne dirigente spera ancora in un possibile rinnovo in extremis col Teramo, ma allo stesso tempo tiene le antenne dritte su eventuali offerte in arrivo da altri club. Una pista per Federico potrebbe essere quella del Padova, ma solo se dovesse essere l'ex biancorosso Bruno Tedino il nuovo allenatore dei veneti.
Gaetano Lombardino
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