«Capone e Coulibaly, ecco da chi ripartirei»

Il ds Lupo: «Pillon? Ama allenare e fa il suo lavoro con passione. Tenere Brugman sarebbe un miracolo»
PESCARA. Ha costruito il Palermo che si sta giocando la promozione tramite i play off, ma è stata l’ennesima “vittima” del patron Zamparini, che lo ha esonerato a fine febbraio, mettendo al suo posto Aladino Valoti. Il direttore sportivo Fabio Lupo, 53 anni, avvocato pescarese, dopo l’esperienza agrodolce in Sicilia è pronto per tornare in pista. «Qualcosa si sta muovendo, ma preferisco aspettare e capire cosa potrebbe fare al mio caso», racconta il ds, che in passato ha lavorato per Torino, Juve Stabia, Teramo, Ascoli, Sampdoria e Bellinzona. Lupo in diverse occasioni è stato vicinissimo al Pescara, ma senza mai arrivare alla fumata bianca. Spezia, Cesena e Verona lo hanno sondato, ma non ci sono stati ulteriori contatti tra le parti. «Il Pescara? Sono contento che riparta da Bepi Pillon», dice il dirigente. «Ha avuto un grande impatto con la piazza ed un tecnico che ha passione ed è ancora innamorato del suo mestiere, nonostante abbia più di 60 anni. Pillon è l’uomo giusto per ripartire, calcolando che è un tecnico abile a lavorare con squadre composte da molti giovani o con rose piene di calciatori esperti».
E con il tecnico di Preganziol rimarrà anche Giorgio Repetto come responsabile dell’area tecnica. «Scelta giusta. Per Giorgio parla la carriera, è una persona che vive di calcio e ama i colori biancazzurri».
Il prossimo anno ci sarà un Pescara diverso, calcolando i tanti elementi che andranno via tra fine prestiti e svincolati. «Se Pillon vuole continuare con il 4-3-3 io farei di tutto per trattenere Capone», evidenzia il ds. «A me piace molto anche Coulibaly, che può crescere tantissimo, e per fare un campionato di livello terrei anche Brugman. È un giocatore difficile da trovare in giro, viste le sue caratteristiche, e quest’anno è cresciuto tanto. Tenerlo in B sarebbe un vero miracolo. Dove lo vedrei bene? Nella Sampdoria come erede di Torreira. Brugman è adatto al gioco di Giampaolo». Lupo ieri era a Sassuolo per le finali Primavera e oggi seguirà da vicino Cittadella-Frosinone. «Partita dura e con il risultato incerto. Non saprei scegliere tra le due. Chi va in A? Il Venezia è una squadra tosta e che farà penare parecchio il Palermo. I rosanero sono favoriti per la vittoria e, secondo me, andranno in A. Sarebbe anche la mia vittoria», racconta il ds, che non nutre rancori verso il club siciliano. «È vero, ma mi è dispiaciuto non essere rimasto. Sono convinto che con me e Tedino si potevano evitare i play off». Lupo, infine, dice la sua sul prossimo calciomercato. «Un giocatore da prendere immediatamente è il 18enne Sandro Tonali del Brescia. Un centrocampista fortissimo e che ho seguito da ds del Palermo».
(l.d.m.)
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