Cappellacci: «All’inizio troppo presuntuosi»

Il tecnico: «Certi successi ti fanno stare meglio». Origlio: «Nel nostro stadio un’emozione particolare»
L’AQUILA. Sorrisi e pacche sulle spalle nello spogliatoio dell’Aquila. «Non mi aspettavo di disputare un primo tempo del genere anche se loro sono stati molto bravi», esordisce a fine gara l’allenatore Roberto Cappellacci. «Ma andare sotto di due reti, tra l'altro meritandolo, non è stata assolutamente una bella cosa da vedere. Nel secondo tempo, poi, le cose sono cambiate soprattutto dopo il nostro gol. Per determinare certi risultati ci vuole anche tanta fortuna». Poi, Cappellacci spiega quel che ha detto ai suoi durante il riposo: «Non ho detto nulla di particolare, ma solo che se si doveva perdere lo dovevamo fare con dignità. Evidentemente la presunzione nostra aveva preso il sopravvento. Guardando la classifica cambia poco anche se a livello psicologico queste gare ti fanno stare assolutamente meglio, ma di certo queste gare non si recuperano sempre. Quando si vince spesso vengono fuori solo gli aspetti positivi ed evidentemente in caso di sconfitta certi giudizi sarebbero completamente diversi. Di più non so cosa aggiungere davvero», chiosa Cappellacci.
Maicol Origlio, immediatamente decisivo nella gara d'esordio, elogia squadra e compagni: «Sono qui da un giorno e mezzo ma ho capito subito che in questo stadio si respira un'emozione particolare. Abbiamo vinto una gara importante e solo con queste vittorie di carattere possiamo sperare di incamminarci in un bel percorso. Ora testa al Notaresco, avversario che gioca bene e che merita la migliore concentrazione possibile». (l.v.)
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