Cappellacci se la prende con i suoi giocatori: una volta in vantaggio bisogna chiudere la partita

22 Gennaio 2024

MONTEROTONDO. Roberto Cappellacci mastica amaro. Il 57enne tecnico aquilano non ha digerito il pareggio del Real Monterotondo. «Oggi (ieri, ndc) c’è rabbia oltre la delusione, nel senso che domenica...

MONTEROTONDO. Roberto Cappellacci mastica amaro. Il 57enne tecnico aquilano non ha digerito il pareggio del Real Monterotondo. «Oggi (ieri, ndc) c’è rabbia oltre la delusione, nel senso che domenica scorsa ci poteva stare in quella situazione un pari del genere. Non siamo stati sorpresi perché avevamo già parlato in settimana della partita che avremmo trovato. E così è andata», ha aggiunto Cappellacci, «gara complicatissima. Ci serviva un episodio per sbloccare la partita. L’episodio è arrivato ed è stato dalla nostra parte. La squadra forte - quella che ambisce a una campionato di vertice - una volta che fa gol non permette all’avversario di rientrare in partita: o facendo il goal del 2-0 o non facendo errori. Purtroppo», ha continuato il tecnico rossoblù, «oggi (ieri, ndc) abbiamo commesso degli errori non riuscendo a chiudere la partita e poi non abbiamo saputo leggere la situazione che ha portato al gol del pareggio. Una squadra forte non può permettersi questo. Evidentemente dobbiamo crescere sotto l’aspetto realizzativo e sulle situazioni difensive dei minuti più caldi, quando l’avversario spinge maggiormente. Ora spero che la rabbia e la delusione portino i ragazzi a capire che questa deve essere una lezione da imparare e che possa servire da esperienza per le partite future. Qualche volta abbiamo vinto non meritando completamente il risultato ma oggi dovevamo assolutamente riportare all’Aquila i tre punti». Cappellacci piuttosto contrariato, malgrado L’Aquila si sia messa alle spalle una trasferta senza perdere terreno dalla capolista Campobasso (pari casalingo contro l’Atletico Ascoli) che è rimasta a cinque punti e che domenica sarà di scena al Gran Sasso d’Italia-Italo Acconcia. «La gara è stata complicata», l’analisi del tecnico Dario Polverini del Real Monterotondo, «ma sapevamo di affrontare la formazione che secondo me è la più forte del girone. i loro cambi di qualità lo stanno a sottolineare ma oggi abbiamo fatto davvero una partita quasi perfetta, anche grazie agli innesti che la società mi ha regalato durante il mercato di riparazione. Vero, sembrerebbe che siamo la bestia nera dell'Aquila ma sono solo casualità, almeno credo. Giochiamo così contro tutte le avversarie. Sono contento dei miei e sicuramente non molleremo la presa da qui alla fine del torneo». (l.v.)
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