Caprari alla riscossa: «Obiettivo 10 gol»
L’attaccante scuola Roma si prenota: «Pronto per calciare le punizioni»
CINGOLI. Ieri si è dato molto da fare senza trovare la via del gol. Anche le gambe di Gianluca Caprari sono pesanti in questi giorni. Poco male, ciò che conta è arrivare al top nelle gare che contano. Il 22enne scuola Roma ha tanta voglia di rinascere dopo due annate negative. Le ha provate tutte per sconfiggere la sfortuna, ma finora i risultati sono stati poco incoraggianti.
Gli ultimi tornei sono stati condizionati da infortuni. Quando è riuscito a superarli ha trovato una concorrenza spietata che spesso lo ha relagato a panchinaro di lusso. Ora Caprari ha deciso di lanciare la sfida anche alla scaramanzia scegliendo il numero di maglia 17. «L'ho scelto», afferma l'attaccante che ieri ha compiuto 22 anni, «senza alcun timore. Quest'anno farò di tutto per sconfiggere la cattiva sorte ed essere protagonista. Finora non ho avuto problemi, la mia preparazione procede a gonfie vele. Questo è il campionato più importante della mia carriera, mi auguro di avere continuità di rendimento». Prima della risoluzione delle comproprietà, era convinto di tornare alla Roma che invece lo ha scaricato lasciandolo in riva all'Adriatico. Ci è rimasto male, ma adesso è concentrato solo sul futuro in biancazzurro. I sistemi di gioco (4-3-1-2 e 4-3-2-1) provati da Massimo Oddo durante la preparazione potrebbero esaltare le sue caratteristiche. «Sì, l'allenatore mi schiera come trequartista o seconda punta. Penso che sia la posizione ideale. Posso fare anche l'esterno, anche se si tratta di un ruolo che richiede maggiore sacrificio. Oddo mi ha chiesto di stare più vicino alla porta avversaria per sfruttare le mie capacità». Un amico è andato via, Matteo Politano, ma un altro vecchio compagno delle giovanili della Roma lo raggiungerà presto: Valerio Verre. «Ho sentito Politano, si trova benissimo con Di Francesco. Sarò contento di rivederlo domenica all'Adriatico. Negli ultimi giorni ho parlato con Verre tante volte. Mi ha chiesto informazioni sulla piazza. Gli ho detto che a Pescara si sta benissimo e insieme potremo toglierci grandi soddisfazioni».
Rispetto all'anno scorso ci sono tanti volti nuovi. «Sta nascendo un gruppo splendido. Molti già li conoscevo e i nuovi si stanno integrando bene. Mi dispiace che sia andato via Brugman, con lui avevo un'intesa ottima. Toccherà a Lucas Torriera raccogliere la sua eredità». L'ex romanista si prenota per battere i calci da fermo, una delle sue armi migliori. «Decide il mister, ma ovviamente sono a disposizione per calciarli».
Con l'arrivo di una prima punta la rosa sarà al completo. Il Pescara ha tutte le carte in regola per un torneo ambizioso. «Il Cagliari è la squadra da battere. Però i campionati non si vincono d'estate. Anche l'anno scorso tutti dicevano che il Catania aveva un organico superiore alle altre, poi ha incontrato molte difficoltà. Come è accaduto nella passata stagione, anche stavolta partiremo per occupare i quartieri alti della classifica. Il mio obiettivo? Vorrei segnare almeno dieci gol». (g.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

