Caprari: «Grazie a Oddo ora sono da serie A»

12 Giugno 2016

Torneo splendido per l’attaccante che non è più l’eterna promessa

PESCARA. «Questa la sento più mia». Gianluca Caprari non ha dubbi. L'estasi per la seconda promozione ottenuta dal 23enne romano in maglia biancazzurra supera di gran lunga quella del 2012. Eppure quattro anni fa, a Genova, proprio lui fu il grande protagonista con la splendida doppietta che consentì al Pescara di battere la Sampdoria raggiungendo la certezza aritmetica della serie A. «Ho un ricordo bellissimo di quel pomeriggio - racconta Caprari - e quei due gol servirono a riportare il Pescara in A dopo tanto tempo. Però, quell’anno arrivai a gennaio giocando nel girone di ritorno, mentre nella stagione che è appena terminata sono stato presente sin dall’inizio giocando 42 partite compresi i play off. Ecco perchè sento che questa promozione mi appartiene di più».

Era considerato un’eterna promessa e, dopo due stagioni negative vissute in riva all'Adriatica, ha fatto ricredere i suoi detrattori. Alla vigilia del torneo aveva fissato il suo obiettivo: segnare 10 gol. E’ andato oltre facendone 13. «Potevo realizzarne qualcuno in più. nelle ultime cinque partite sono rimasto a digiuno, però va bene così». Nella sua crescita è stato decisivo il lavoro psicologico (e tattico) di Massimo Oddo che lo ha pungolato varie volte con frasi di questo tipo: «Non ti sei stufato di stare sempre in panchina?».

L’estate scorsa la Roma, società dove è cresciuto, lo ha scaricato non versando nemmeno un euro nella risoluzione della comproprietà. A quel punto, è come se il cordone ombelicale che legava il ragazzo al club giallorosso si fosse spezzato. In quel momento Gianluca si è responsabilizzato, rimesso in discussione diventando in poco tempo un punto fermo del Pescara.

«Devo ringraziare soprattutto Oddo perché ha creduto fortemente in me da quando si è seduto sulla panchina del Pescara. Venivo da un paio di stagioni deludenti, ma lui mi ha dato subito grande fiducia». Una bella rivincita per l’attaccante che ha risposto sul campo alle tante critiche negli ultimi due anni. «Diciamo che mi sono beccato un bel po’ di fischi, però ho continuato a lavorare duramente e ora mi godo questa bella soddisfazione». L’estate scorsa ha sfidato anche la scaramanzia scegliendo il numero 17. Le prime avvisaglie della metamorfosi erano emerse durante il ritiro nelle Marche.

«Il mio obiettivo è realizzare 10 gol», disse il fantasista biancazzurro. A molti sembrò un proclama azzardato, ma non a Oddo che lo considera il calciatore più forte della serie B. Ora Gianluca dovrà dimostarre di essere pronto per la A. La Juventus lo vorrebbe ingaggiare, il Napoli resta in agguato, però l’allenatore vorrebbe trattenerlo per un’altra stagione in riva all’Adriatico. «Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni. Di sicuro mi dispiacerebbe lasciare Pescara, ma durante il calciomercato non si sa mai cosa può accadere».

Intanto, Caprari attende i ringraziamenti di Lapadula. «Spero che sia riconoscente nei miei confronti per tutti gli assist che gli ho fornito». Il bomber ascolta le parole del compagno di reparto e risponde in modo ironico. «Ma cosa dici? Me ne hai serviti pochi!».

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