Caprari : «Ho sbagliato, ora testa al Perugia»

L’ex Roma protagonista in negativo nell’azione che ha portato all’espulsione di Fiorillo Valoti rialza il Pescara: «Incapaci di reagire, il nostro campionato inizierà venerdì sera»
LIVORNO. Punto e capo. Anche perché non potrebbe essere diversamente dopo un passivo del genere e dopo una prestazione del genere. Che il Pescara vada subito punto a capo cercando di dimenticare la pesantissima sconfitta del Picchi lo garantiscono Gianluca Caprari e Mattia Valoti, non a caso due attaccanti che venerdì avranno il compito di far male alla difesa del Perugia come ieri pomeriggio non sono riusciti a quella del Livorno.
L’uomo in meno dopo cinque minuti ha inciso, ma nemmeno un tiro verso la porta di Pinsoglio è dato statistico che deve far riflettere per primi gli stessi finalizzatori della manovra biancazzurra.
Con una curiosità che spiega davvero la giornataccia del Pescara nella giornata del debutto: l’errore da cui poi sono scaturiti il rigore per il Livorno e l’espulsione di Fiorillo è stato commesso da Caprari, capitano sfortunato per l’occasione.
«È vero - ha dichiarato Caprari - e difatti mi prendo tutta la responsabilità per il passaggio sbagliato da cui ha avuto origine l’episodio chiave della partita. Lì è cambiato tutto, perché in dieci contro in undici e sotto di un gol è diventato praticamente impossibile pensare di rimontare una squadra comunque forte qual è il Livorno», continua l’ex attaccante dell Roma. «Sono sicuro che undici contro undici sarebbe stata tutta un’altra storia, ma non cerchiamo scusanti, né io e né i miei compagni. Invece in questa maniera sono saltati tutti gli schemi e per il Livorno è stato abbastanza semplice sfruttare gli spazi che si aprivano».
Punto e a capo, si diceva. Il 22enne Caprari dimostra di avere il piglio giusto per credere in quello che dice per farsi promotore della giusta causa dentro lo spogliatoio: lo spirito di rivalsa sarà fondamentale per cancellare questo passaggio negativo.
Il vero Pescara non è quello visto allo stadio Picchi e il gruppo biancazzurro lo vuole dimostrare subito.
Bene: il calendario ne darà l’occasione venerdì, alle 20.30, quando in riva all’Adriatico si presenterà il Perugia di Bisoli.
«E noi siamo già proiettati a quella sfida. Già dal fischio finale ci siamo messi a pensare al Perugia, a concentrarci sulla prima gara che affronteremo davanti al nostro pubblico, perché per noi il campionato comincia venerdì».
A proposito di pubblico: encomiabili e commoventi i 200 tifosi al seguito della squadra di Oddo in Toscana. Hanno incitato la squadra per tutti i novanta minuti, l’hanno sostenuta anche quando il passivo è diventato insopportabile e alla fine, doverosamente, Caprari e compagni sono andati sotto la curva sud a salutare e ringraziare gli appassionati arrivati fino allo stadio Picchi: l’applauso e il nuovo coro con cui la squadra è stata congedata testimoniano tutto l’affetto della gente col cuore biancazzurro.
Ed è a loro che pensa Valoti quando promette immediato riscatto. «L’espulsione di Fiorillo ci ha tagliato le gambe - ha detto - ed era impossibile che potessimo ammortizzare il colpo senza conseguenze, ma quelli che sono rimasti in campo potevano e dovevano fare meglio. Invece non siamo stati capaci di reagire, di dare comunque un segnale della nostra presenza di fronte ad un avversario che ha approfittato di ogni nostra mancanza. Dovremo reagire subito, dovremo rimboccarci le maniche per fare meglio già venerdì prossimo: contro il Perugia serve una prova d’orgoglio».
Prova d’orgoglio e di gioco, insomma serve un altro Pescara in tutto e per tutto. Fermo restando che quello visto a Livorno è stato troppo deludente per preoccupare anche di fronte ad una sconfitta così pesante. Una vittoria cancellerà i brutti pensieri e darà nuove motivazioni.
(s.m.)

