Caprari: il gol? Lo ammetto era un assist per Sansovini

La punta del Pescara racconta la rete: «La palla è schizzata... ed è andata bene» Fornasier: abbiamo imparato a soffrire, ad Avellino cercheremo solo il risultato
PESCARA. Missione compiuta. Si doveva vincere e così è stato. La qualità del gioco magari può attendere, ma questo Pescara ha ottenuto la terza vittoria consecutiva, e senza subire reti. In tempi di play off non è cosa da poco.
Gianluca Caprari, autore del gol-vittoria, è ovviamente soddisfatto per sé e per la squadra.
«Contava il risultato, in questa fase dobbiamo fare più punti possibili ed è quello che stiamo facendo. Abbiamo forse sofferto un po' di stanchezza per le gare ravvicinate, e siamo stati frettolosi nelle giocate dopo i recuperi. E' mancato l'ultimo passaggio per la conclusione, ma ritengo che la squadra abbia lavorato bene».
Sottolinea che il lungo infortunio lo ha condizionato in questo campionato, ma crede di aver ritrovato quella continuità che, intanto, gli ha consentito di mettere a segno la prima rete stagionale, ricambiando a dovere la fiducia di Baroni nel mandarlo in campo dall'inizio.
«Ora nei play off dobbiamo crederci; siamo usciti da una precedente situazione difficile e stiamo trovando quella concretezza che ci mancava. Il gol? Lo ammetto, nelle intenzioni era un passaggio forte verso Sansovini, poi la palla è schizzata ed è arrivata questa importante vittoria».
Ora l'impegno di Avellino dovrà certificare i progressi, almeno sul piano dei risultati. «Sarà uno scontro diretto nel quale dovremo lottare anche soffrendo, ma abbiamo ritrovato lo spirito giusto per farlo», dice mostrandosi fiducioso sulla insidiosa trasferta irpina.
«Queste partite sono più difficili di quelle da giocare contro le formazioni più blasonate», afferma Michele Fornasier, anch'egli gratificato dal risultato e dalla serie positiva. «La Pro Vercelli è venuta per fare punti e noi siamo stati bravi a giocare con la giusta intensità. Siamo stati a tratti schiacciati nella nostra metà campo, ma non abbiamo subito molti tiri, a parte la grande parata di Fiorillo nel finale. Ci siamo coperti bene ed il risultato ci ha dato ragione. Abbiamo dato tutto, dopo aver giocato un derby ravvicinato e molto dispendioso dal punto di vista mentale e fisico e siamo contenti per aver portato a casa il risultato».
Il gioco arriverà, oggi conta la concretezza. «Siamo una squadra giovane e poco esperta, e i progressi difensivi – la squadra non prende gol da tre giornate – è frutto anche del lavoro di tutto il gruppo, non solo dei difensori. Abbiamo fame e lo vogliamo dimostrare, e la voglia la mettiamo in campo anche a scapito del gioco».
E poi sottolinea i valori del gruppo, con quei quattro-cinque esperti che danno una grossa mano ai più giovani.
«È una condizione ottimale; ad Avellino proveremo a fare il risultato con questa intensità contro una formazione esperta ed abituata a questo tipo di partite».
Ora quello che serve è proprio la continuità, perché la classifica in alto è molto corta e basta una scivolata per mandare all’aria tutto il benfatto.
Paolo Toro
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