Caputo campione europeo Old Junior di kickboxing

PESCARA. Momenti di gloria per Alessandro Caputo, nuovo campione europeo alla Wako European Kickboxing Champions di Gyor. Il 17enne kickboxer pescarese bissa il titolo mondiale ottenuto lo scorso...
PESCARA. Momenti di gloria per Alessandro Caputo, nuovo campione europeo alla Wako European Kickboxing Champions di Gyor. Il 17enne kickboxer pescarese bissa il titolo mondiale ottenuto lo scorso anno a Jesolo confermando tutte le credenziali di giovane promessa della Nazionale nelle arti marziali e discipline da combattimento. Caputo, nell'escalation di successi in Ungheria, ha dapprima battuto il magiaro Sebastien Botond per ko tecnico alla prima ripresa, quindi il russo Kadiev Islamgerei campione del mondo in carica ai quarti e il polacco Kacper in semifinale per poi superare all'ultimo atto un fortissimo atleta della Bosnia Erzegovina. Una soddisfazione non da poco per il portacolori del Team Bergamini, nella vita di tutti i giorni studente modello di ragioneria all'istituto tecnico Tito Acerbo di Pescara, che ha conquistato la medaglia d'oro gareggiando nella specialità dei 67kg Low Kick. «Alessandro pratica kickboxing da soli tre anni», racconta il maestro Riccardo Bergamini, presente anche lui in terra magiara in qualità di vice presidente della Fikbms. «Siamo contenti del suo rendimento e orgogliosi dei suoi risultati perché ha cominciato da puro amatore arrivando con tanti sacrifici a raggiungere in poco tempo traguardi prestigiosi, visto che la sua categoria Old Junior arriva fino ai 19 anni. Ritengo che abbia ancora ampi margini di miglioramento e possa essere da esempio per tutti i giovani che desiderano avvicinarsi a questo tipo di sport». Alla rassegna continentale ungherese dedicata alle categorie Children, Cadets e Junior per le discipline del Light Contact, Kick Light, Point Fighting, Full Contact, Low Kick, K1 e Musical Forms, c'era pure un altro giovane pescarese, Matteo Patanè, all'esordio in maglia azzurra. Per lui tante emozioni e il rammarico di aver perso per un'inezia la possibilità di salire sul podio, essendosi fermato ai quarti di finale.
Marco Ratta
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