Cardinale e lo stato maggiore ribadiscono sostegno a Fonseca

27 Agosto 2024

MILANO. Un vero e proprio summit di emergenza: è quello andato in scena ieri mattina a Milanello dove, approfittando di un suo veloce passaggio in Italia, si è presentato niente meno che il...

MILANO. Un vero e proprio summit di emergenza: è quello andato in scena ieri mattina a Milanello dove, approfittando di un suo veloce passaggio in Italia, si è presentato niente meno che il proprietario Gerry Cardinale, accompagnato da Ibrahimovic, Furlani e Moncada. La dirigenza al completo ha incontrato Fonseca, finito nella bufera dopo il deludente inizio di campionato e gli equivoci tattici che hanno caratterizzato soprattutto la disfatta di Parma (la frase pronunciata da Musah dopo la partita, «Non sapevo se pressare o restare indietro», ha lasciato particolarmente perplessi). Cardinale avrebbe ribadito la fiducia all’allenatore, chiamato però insieme alla squadra a un immediato riscatto fin dal prossimo impegno, sabato sera all’Olimpico contro la Lazio. Andare alla sosta con un punto nelle prime tre partite rappresenterebbe un bilancio troppo negativo. A destare preoccupazione, oltre alle questioni di natura tattica che hanno esposto il Milan al contropiede del Parma, anche l’atteggiamento in campo di tutta la squadra, molle e compassata, compreso chi, al contrario, dovrebbe essere un esempio. Su tutti Theo Hernandez e Leao, i più negativi al Tardini, soprattutto confrontando le loro prestazioni con le aspettative che il Milan ripone da sempre su di loro.