Caressa (Sky): quando Moggi voleva la mia testa

7 Aprile 2017

In occasione di un incontro all’università Bocconi di Milano il giornalista di Sky Fabio Caressa ha raccontato un aneddoto legato alle vicende di Calciopoli. «Moggi ha...

In occasione di un incontro all’università Bocconi di Milano il giornalista di Sky Fabio Caressa ha raccontato un aneddoto legato alle vicende di Calciopoli. «Moggi ha pensato non solo di poter fare quello che faceva per la Juve, ma ha pensato di fare quello che voleva per tutto il campionato. Pensava di poter decidere chi andava dove, chi retrocedeva, ma tutto ciò non era tollerabile. Io sono stato testimone di quello che accadeva, pochi mesi prima che capitasse: c’erano stati degli arbitraggi che facevano pensare», ha spiegato. «In particolare c’è stato un Bologna-Juve, vinto dai bianconeri 1-0 con gol di Nedved, in cui per due vuole Cipriani fu atterrato due volte in area e non venne mai fischiato calcio di rigore. E poi Cipriani a fine partita disse: «No, non importa». Perché Cipriani era della Gea. Sky ebbe la forza di resistere alle pressioni della Juve in quel periodo, difendendo me e Beppe Bergomi, visto che una persona della dirigenza bianconera aveva chiesto di mandarci via. Successe che il giorno dopo, sul Corriere della Sera, uscirono due colonne di attacco a me e a Bergomi, in cui veniva mistificata la realtà in maniera ignobile. Poi questo giornalista si scoprì che era colluso con queste persone».