Carica Amatori sabato gara 1 a San Severo
PESCARA. Oltre ogni aspettativa. Nel quinto campionato consecutivo di serie B, l’Amatori Pescara accede alle semifinali play off confermando di essere la più bella sorpresa del torneo. Dopo la...
PESCARA. Oltre ogni aspettativa. Nel quinto campionato consecutivo di serie B, l’Amatori Pescara accede alle semifinali play off confermando di essere la più bella sorpresa del torneo. Dopo la vittoria a Campli, la società del presidente Carlo Di Fabio sabato (inizio ore 20.30) affronterà in trasferta l'Allianz San Severo, capoclassifica della regular season costruita per puntare alla promozione.
All'appuntamento la squadra di Salvemini ci arriva con uno stato di forma adeguato e con la certezza di poter contrastare il più possibile il passo al ben più titolato avversario. Lo staff tecnico, capeggiato da Giorgio Salvemini, ha svolto un lavoro egregio valorizzando tanti giovani; ben 16 vittorie nelle ultime 17 gare giocate (play off compresi) ne costituiscono ampia testimonianza , con l'ultima sconfitta risalente proprio a San Severo nella prima giornata di ritorno.
Alla granitica esperienza del capitano Stefano Rajola (classe 1972) si è abbinato il progresso tecnico e di maturità dei più giovani, molti dei quali (come Simone Pepe e Marco Timperi e Cristian Di Fonzo, ma anche Matteo Bini) fanno gola a diverse società di categoria superiore. Hanno retto poi le certezze di Polonara e Di Donato sotto i tabelloni, ben integrati dall'innesto a gennaio di Andrea Capitanelli, così come positivo è sempre stato l'apporto della giovane guardia molisana De Vincenzo ed i primi preziosi minutaggi di Matteo Timperi. Insomma, anche quest'anno si è riusciti a massimizzare le risorse a disposizione, che hanno retto contro avversari ben più esperti per la categoria e contro società che hanno potuto investire risorse finanziarie molto più corpose, passione a parte.
Un possibile stimolo per un main sponsor che manca solo da queste parti, ed un successo anche per il pubblico che segue con sempre maggior affetto i propri beniamini anche in trasferta (a Campli erano più di 300).
Paolo Toro

