Carica Di Bonaventura: Teramo, sei in buone mani

8 Gennaio 2020

La guardia biancorossa grande protagonista del riscatto dell’Adriatica Press: «Salvezza possibile, ma bisogna continuare così. Il mio obiettivo? Laurearmi»

TERAMO. Ha festeggiato nel migliore dei modi la nomina a capitano dopo l’uscita, dall’Adriatica Press Teramo, di Lorenzo Nolli. E lo ha fatto mettendo a segno 31 punti con percentuali incredibili che hanno messo in enorme affanno la difesa di Faenza che, non a caso, non è riuscita ad arginarlo. Giorgio Di Bonaventura è un teramano doc ed ha risposto, al pari dei compagni, all’appello in un periodo non troppo felice della squadra che, prima di domenica, aveva accumulato quattro sconfitte di fila. È stato uno degli acquisti di spessore della società del presidente Ermanno Ruscitti ed è sceso, nella serie cadetta, dopo le giovanili a Torino (5 anni) ed aver assaporato e conosciuto, con alterne fortune, la A2 con le canotte di Roseto, San Severo, Latina e Cento. «Per come era iniziata la stagione, con tutte le difficoltà, il bottino di otto punti, al termine del girone di andata», sottolinea lo stesso Di Bonaventura, guardia di 22 anni, «è buono soprattutto se contiamo che le vittorie sono state tutte pesanti, ottenute contro dirette concorrenti o quasi e due anche in trasferta. Con i nuovi innesti l’obiettivo è quello di poterci giocare al meglio le nostre chance anche se l’obiettivo resta sempre uno, ovvero evitare l’ultimo posto, questo deve essere chiaro. Della prestazione contro Faenza, a livello personale, sono contentissimo per un motivo in particolare, quello di dimostrare il mio valore a chi pensava e mi considerava solo un buon difensore. Ma, ovviamente, quello che mi ha reso ancor più felice, al di là dei punti, è che siamo riusciti a vincere portando 4 giocatori in doppia cifra».
Giorgio Di Bonaventura, figlio di Gabriele, meglio conosciuto come Gabry, allenatore di spessore del basket abruzzese, è uno di quei ragazzi con la testa sulle spalle che, in questo particolare momento della sua vita, ha due priorità su tutte: il proprio lavoro, ovvero la palla a spicchi e gli studi dove mancano quattro esami prima di poter brindare alla laurea in Scienze della Comunicazione. Da un punto di vista sportivo va rimarcata anche la partecipazione, di recente, agli inizi di ottobre, nel Mondiale 3x3, con il lusinghiero sesto posto conclusivo ed una esperienza, a dir poco entusiasmante, nella celebre trasmissione “Uomini e Donne” di Maria De Filippi. «Tutto è nato per caso, ho ricevuto una chiamata da un’agenzia di Roma con la quale continuo a collaborare. Ho partecipato a sette puntate e devo dire che è stata un’esperienza goliardica ma capace anche di arricchire le proprie conoscenze. Resta, questo, un hobby che non intacca, di certo, il lavoro e lo studio che, al momento, sono le mie priorità».
Matteo Falzon
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