Carlino, esperienza e tiro al servizio del Roseto
Basket A2, ecco come può cambiare il gioco con l’arrivo dell’italo americano La società poi valuterà l’innesto di un altro paio di rinforzi al mercato di gennaio
ROSETO. Cambiano pelle gli Sharks dopo l’arrivo del play guardia Matt Carlino: cambia anzitutto l’esperienza che porta il nuovo giocatore, uno che conosce l’Europa e l’Italia (l’anno scorso era a Cremona in serie A), e soprattutto conosce in modo approfondito il gioco, visto che fu il padre allenatore ad iniziarlo al basket. La sua capacità di ricoprire quel doppio ruolo, sarà utile ai rosetani che continuano a fare a meno del play Marulli, che finora ha giocato solo due gare e mezzo su sette, e che oggi sarà sottoposto a nuova visita medica: Carlino infatti a Cremona giocava da play, ma nelle esperienze in A2 francese ha fatto la guardia titolare. Del resto il giocatore in attacco sa spiegarla: bravo nelle letture anche a gioco schierato, buon tiratore dalla linea dei tre punti, non ha però l’attitudine ad attaccare il ferro fino in fondo; per questo, con lui in campo, è lecito attendersi il ritorno dei giochi in pick and roll, finora praticamente sconosciuti al PalaMaggetti. Questa sua esperienza sarà utile per dare un leader alla squadra, soprattutto nei momenti difficili delle partite: lecito attendersi una nuova gestione soprattutto in quei quarti finali finora fatali ai rosetani, sempre puniti da ogni errore. Insomma, con questo innesto gli Sharks possono cambiar marcia, anche contando sulla voglia di riscatto che ha il resto della squadra: si potrebbe iniziare da domenica battendo Imola, per quel che sarà l’ultimo scontro diretto per la salvezza del girone di andata. E non va dimenticato, che questo rinforzo non sarà l’unico: il club infatti ha voglia di farsi trovar pronto anche a gennaio, quando potrebbe fare un altro paio di innesti di qualità: per nomi e ruoli è presto, ma quello è il periodo giusto per andare a caccia di un paio di giocatori che spostano i valori.
Marco Rapone
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