Carpi rinuncia a Melchiorri ora il Pescara è in agguato

20 Giugno 2018

Gli emiliani non riscattano la punta richiesta dal Delfino che segue anche La Mantia Scontro Sebastiani-Iannascoli: giudice dispone nuova ispezione sul bilancio 2017

PESCARA. Primo antipasto di calciomercato vero. Sono ore decisive per il cosiddetto esercizio dei diritti di opzione e contro-opzione. Le società hanno tempo fino a stasera per riscattare i calciatori, mentre da domani fino a sabato potranno eventualmente far valere il diritto di controriscatto (se presente negli accordi) dei giocatori ceduti in prestito. Nessuna sorpresa per il Pescara che ha da tempo rinunciato alla possibilità di acquistare a titolo definitivo i vari Filippo Falco, Riccardo Fiamozzi, Jaime Bàez e via discorrendo. Tuttavia, la dirigenza pescarese segue con particolare interesse i movimenti di altre società, in particolare quelli del Carpi che ha deciso di rinunciare al riscatto di Federico Melchiorri. Troppo alti i costi dell’operazione per l’acquisto del cartellino (1,3 milioni di euro), ai quali andrà aggiunto l’esborso per il nuovo contratto dell’attaccante marchigiano che è legato al Cagliari fino al 2019.
Dunque, Melchiorri torna al Cagliari e i club interessati dovranno parlare con i dirigenti sardi per assicurarsi le sue prestazioni. Il Carpi proverà a riprenderselo a condizioni più vantaggiose e lo stesso farà il Pescara. Non solo, il 31enne di Macerata piace anche al Livorno e al Crotone e alla fine bisognerà vedere chi la spunterà. Intanto il Pescara si è cautelato contattando altre punte che potrebbero dare un grande aiuto a Bepi Pillon. Ad esempio il croato Bruno Petkovic del Bologna e il gambiano Lamin Jallow, rientrato al Chievo dopo il prestito al Cesena. A questi si è aggiunto anche Andrea La Mantia, 27enne romano, 12 gol in 42 gare nell’ultima stagione con la maglia della Virtus Entella. Ufficiale la cessione di Ahmad Benali, che passa al Crotone per 1,5 milioni di euro.
Lo scontro in società. Intanto, ieri nuova puntata del duello tra i due principali azionisti del Pescara, il presidente Daniele Sebastiani e l’ex ad Danilo Iannascoli. Il tribunale delle imprese dell’Aquila ha disposto l’integrazione dell’attività ispettiva del commercialista teramano Massimo Mancinelli, nominato dai giudici nei mesi scorsi per fare luce sui bilanci 2015 e 2016 del club, che secondo Iannascoli presentano delle irregolarità.
Molte contestazioni dell’ex ad sono state ritenute fondate da Mancinelli e nell’ultima udienza, due settimane fa, gli avvocati di Sebastiani hanno presentato le loro memorie difensive.
I giudici hanno rigettato le eccezioni pregiudiziali di rito sollevate dagli amministratori del Delfino e dal collegio sindacale disponendo però una nuova analisi di Mancinelli sul bilancio 2017. In pratica l’ispettore dovrà verificare se le irregolarità riscontrate nei precedenti esercizi (2015 e 2016) siano state sanate dalla società pescarese o se siano ancora sussistenti. E una nuova udienza è stata fissata per il 5 luglio alle ore 12.
Coppa Italia. Il primo impegno del Pescara ci sarà il 5 agosto con il debutto nel secondo turno eliminatorio di coppa Italia.
Palermo, ricorso respinto. Il giudice sportivo ha respinto il reclamo del Palermo che chiedeva la vittoria a tavolino dopo la finale play off persa con il Frosinone. Il risultato è stato omologato, ma la società ciociara è stata punita una multa di 25.000 euro e l’obbligo di disputare due gare casalinghe a porte chiuse per il lancio di oggetti e palloni per interrompere il gioco, ma anche per l’invasione di campo poco prima del fischio finale.
Cesena verso il fallimento. L'Agenzia delle Entrate ha bocciato il piano di risanamento del Cesena. Era il documento indispensabile per iscriversi al campionato. Si va verso il fallimento. Il patron Lugaresi ha inviato una lettera drammatica dove si è detto disperato per dipendenti e collaboratori che perderanno il lavoro. In caso di fallimento, in B verrebbe ripescata la Ternana.
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