Carraro: «Il primo gol ha spento la nostra luce»

«Abbiamo fatto molto, ma si fa fatica a mettere il compagno davanti alla porta Dopo il vantaggio di Kouan non siamo stati capaci di reagire come si doveva»
PESCARA. Altro che miniserie, rilancio, salto di qualità, col Perugia si è rivisto il Pescara fragile, confuso, a tratti anche velleitario se non presuntuoso delle peggiori giornate del girone di andata. Perché Marco Carraro? «Sinceramente è difficile spiegarlo, avevamo iniziato alla grande, avevamo dominato in lungo e in largo per quasi tutto il primo tempo; poi abbiamo preso quel gol che forse ci ha tagliato le gambe, ci abbiamo provato in tutti i modi, ma senza di fatto creare granchè di importante lì davanti: in sintesi non siamo stati capaci di reagire come sappiamo e dovevamo». Anche dopo la doccia il giovane play biancazzuro, uno dei meno peggio in una serata da dimenticare, fatica a farsi una ragione della serataccia dei biancazzurri. L'approccio alla gara era parso tra i più sereni, le aspettative di dare continuità alla miniserie sembravano più che motivate. Invece. Che cosa è mancato, specie nel secondo tempo? «Indubbiamente la continuità, ma anche concretezza e forse la giusta dose di cattiveria specie negli ultimi metri», dice il giovane mediano, «abbiamo fatto molto ma alla fine facciamo fatica a mettere il compagno davanti alla porta». Un passo falso inatteso quanto doloroso, non solo per eventuali riflessi sulla classifica che pareva finalmente collocare i biancazzuri nella zona di (presunta) competenza. «Questo ci crea molto rammarico, tanta amarezza, perdere cosi dopo aver dominato per molti momenti della gara e per di più davanti al nostro pubblico dispiace davvero molto», aggiunge il 20enne Carraro con un velo di visibile tristezza.
Uno stop che assume ulteriore importanza perché, tra l'altro, in vista c’è una trasferta tra le più difficili della stagione, quella di Frosinone (sabato pomeriggio ore 15), contro una delle favoritissime al salto di categoria che domani giocherà a Cittadella alle 17,30. E col ricordo della clamorosa rimonta del girone di andata, dopo un primo tempo che resta tra le cose migliori della stagione. «Indubbiamente la prossima trasferta si presenta molto impegnativa, ma credo che sapremo essere all'altezza della situazione. Lavoreremo sodo per prepararla nel migliore dei modi».
Sul piano tecnico e tattico sarà certamente una partita molto diversa, probabilmente ci saranno spazi che il Perugia non ha concesso. Ma dopo una prestazione come quest'ultima, ci sono parecchie ragioni per preoccuparsi. «L'avversario è di tutto rispetto, ovviamente dovremo dare il meglio, ma personalmente credo che abbiamo le qualità necessarie per giocarcela alla pari anche a Frosinone. Del resto», sottolinea in chiusura il metodista di Zeman, ritrovando anche un po' di ottimismo, «abbiamo visto proprio nella gara di andata che siamo in grado di esprimere gioco di grande qualità, senza alcun timore reverenziale. Si deve naturalmente cercare di ritrovare la necessaria continuità e la concretezza di quel primo tempo». Detta così l'impresa sembra decisamente fattibile. A condizione però di ripetere quell'avvio fulminate e, soprattutto, di non ripetere quella sciagurata ripresa. Cioè quello che è successo anche ieri sera.
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