Casagrande: che spettacolo il tifo di Roseto!

Basket A2, l’ala della capolista: «Spero ci sia tanta gente anche ad Ancona contro Recanati»
ROSETO. Per capire fino in fondo il segreto di questi Sharks così vincenti in questo inizio di stagione, si può provare a guardare le prestazioni di Riccardo Casagrande, ala di poco meno di 2 metri, arrivato a Roseto dopo una stagione poco esaltante a Roma, eppure difeso a spada tratta da coach Di Paolantonio in ogni occasione, perfino quando a settembre, si era dovuto fermare per ripulire il ginocchio. Esaurienti furono le parole del coach: «Riccardo è un giocatore importante per i nostri equilibri tattici, sono sicuro sia il giocatore giusto per Roseto, qui potrà rendere molto di più». Parole profetiche: Ricky non segna tantissimo, ma riesce ad essere determinante in campo partendo dalla panchina; come dimenticare le due giocate fondamentali nel finale contro Imola, oppure l’ultimo match a Forlì, dove Ricky ha sfiorato la doppia-doppia (8 punti e ben 11 rimbalzi): «Una grande vittoria, abbiamo giocato bene ed insieme, mettendo in pratica quel che avevamo preparato negli allenamenti. E poi sono felice perché siamo andati bene anche noi che partiamo dalla panchina, riuscendo a dare un contributo maggiore del solito». E’ un gioco corale quello rosetano, incredibile se pensiamo che Smith gira intorno ai 30 punti per gara: «Adam è un fenomeno: a Forli, dopo il primo tempo un po’ in ombra, se fosse stato un giocatore normale avrebbe tirato un po’ meno. Invece lui con personalità è diventato immarcabile», racconta Casagrande, che poi prosegue: «E poi non dimentichiamoci che abbiamo anche Amoroso e Fultz, due che sono una vera sicurezza. Insieme, esprimiamo un gioco che coinvolge tutti, pur restando nelle gerarchie, cosa che ci dà grande tranquillità: per questo secondo me siamo diventati anche un po’ difficili da inquadrare», sostiene l’ala. In queste vittorie, oltre all’effetto PalaMaggetti, ha pesato anche il tifo che vi ha seguito in trasferta, a Forlì erano almeno in 250 a cantare: «E garantisco che si sentivano tutti», sorride Ricky. «Anzi, visto che domenica giocheremo ad Ancona contro Recanati, speriamo ne vengano ancora di più. Sarà importante in chiave salvezza, al netto degli entusiasmi è quello il nostro obiettivo». E’ una situazione ideale per un giocatore: «E’ bellissimo avere questo sostegno, questa spinta vigorosa; è la prima volta che lo sento così forte, mi dà una grande carica a fare meglio».
Aveva quindi ragione il coach quando diceva che è il giocatore giusto per questa piazza: «Il coach non sbaglia mai!» ride divertito. «Sono un giocatore aggressivo, che ci mette del suo, quindi credo di sposarmi bene con il clima del PalaMaggetti».
Come ci si prepara al prossimo scontro diretto con Recanati? «Recuperando Paci e inserendo meglio Sherrod».
Marco Rapone
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