Casagrande lancia Roseto: ecco come si batte Ferrara

16 Dicembre 2017

Basket A2, il capitano degli Sharks suona la carica in vista della gara di domani «Hall è il pericolo principale, ma noi siamo in crescita dopo la vittoria con Jesi»

ROSETO. Si avvicina il giorno del match con Ferrara, e gli Sharks dopo troppo tribolare, hanno ieri svolto il secondo allenamento consecutivo al completo, l’undicesimo della stagione: un mezzo record: «Toccando ferro la squadra va sempre meglio», sorride sornione capitan Casagrande, che vede i suoi Sharks salire di livello, «avevamo un gran bisogno di tornare ad allenarci insieme, visto che siamo una squadra nuova ancora in cerca dei propri equilibri. Stando sul parquet, riusciamo a conoscerci meglio, a capirci al volo e soprattutto ad eseguire al meglio gli schemi del coach, riuscendo a coinvolgere ogni giocatore: sono queste le condizioni indispensabili per poter centrare nuove vittorie». Domani arriva Ferrara per l’ultima partita al PalaMaggetti del 2017, squadra posizionata a metà classifica a quota 10 punti, frutto di 5 vittorie e 6 sconfitte: «Noi non dobbiamo fare nessun ragionamento particolare» dice convinto il capitano, «vogliamo e dobbiamo vincere per chiudere il cammino in casa con almeno 4 punti in classifica: ci serve per prender fiducia, e poi andare a fare le ultime due gare dell’anno in trasferta che saranno belle toste, prima a Bologna dalla Fortitudo, e poi a Treviso». Intanto però, Casagrande pensa agli estensi: «Per me Ferrara è una squadra costruita per stare in alto, con quattro italiani forti ed un paio di americani di buon livello: non per niente uno tra Rush e Cortese deve partire dalla panchina, e poi hanno Mike Hall, uno che con l’A2 non c’entra niente».
Hall sarà un vero pericolo per gli Sharks, visto che è in stato di grazia, visto che è stato appena nominato miglior giocatore di novembre, grazie a quattro ‘doppie-doppie’ in altrettante gare, dove ha avuto medie di 17.3 punti e 18.3 rimbalzi: «Noi ripartiamo dall’ultima prestazione fatta in casa, quando abbiamo battuto Jesi. Quel match ci deve dare la consapevolezza che possiamo giocarcela», confida Casagrande che poi analizza meglio il suo Roseto: «Col cambio di americano, l’ossatura della squadra si sta riassestando: Carlino è già diventato un punto cardine del nostro quintetto, è bravo sia a segnare che a costruire il gioco; ed anche Ogide è salito di battute, messo in ritmo dal play Usa». Ancora nessuna ufficializzazione infine, per sapere se la gara sarà valida per il 72° Trofeo Lido delle Rose: si aspetterà fino ad oggi, altrimenti verrà organizzata un’edizione di serie C.
Marco Rapone
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