Cascione: «Alla squadra chiedo più personalità»

9 Aprile 2024

Il tecnico: «Soddisfatto della prova, ma serve maggiore cattiveria sotto porta» Squizzato: «Bisogna cercare la verticalizzazione per migliorare lì davanti»

PESCARA. Tre partite, quattro punti. Un solo gol subito e un solo cambio di formazione in 270'. Emmanuel Cascione ha intrapreso la strada della solidità e, pur scivolando al settimo posto in classifica, si prende il punto e porta a casa. Il tecnico del Pescara è soddisfatto della prova della squadra, anche se chiede adesso maggiore personalità. «Sì, serve più personalità nei momenti decisivi. Nel primo tempo bene, alti in aggressione e sempre primi sulle seconde palle. Qualche decisione finale poteva farci passare in vantaggio. Serve essere cattivi sotto porta. L’Entella si difende benissimo, è una delle migliori difese del campionato. Nella ripresa si sono abbassati tantissimo e per noi è diventato difficile. Siamo stati un po’ lenti nel giro palla. Io vedo il bicchiere mezzo pieno: una squadra tosta, vera, che ha subito pochissimo. Dobbiamo lavorare così e fare qualcosa in più a livello offensivo. Tutti, non solo gli attaccanti». Nella ripresa il passaggio al 4-2-3-1: «Ho dovuto cambiare perché l’Entella si è chiusa ed è rimasta bassa, serviva qualche giocata in più. Loro, però, hanno preso le misure. A Meazzi ho chiesto di muoversi tanto, poi ho cercato di allargarlo per creare superiorità numerica. Ma loro sono stati bravi, hanno una difesa solida e molto bassa». Il tecnico elogia anche Tunjov: «Sono soddisfatto: una grande gara dopo tanto tempo che non giocava, in una partita complicata a livello offensivo. Ha interpretato bene la gara. Ci conto e l’ho fatto partire dal primo minuto, quello che è successo prima non è un problema». Domenica (ore 14) c’è l’Olbia, gara da non fallire: «Sono soddisfatto della partita e di come l’abbiamo interpretata. Ora a Olbia voglio la stessa interpretazione, ma cercando di fare di più a livello di personalità. Gli episodi vanno sfruttati, non sempre capitano quattro palle gol in una partita: se non segni poi è dura trovare varchi. Intanto abbiamo trovato misure e distanze giuste, la base su cui lavorare».
Niccolò Squizzato promosso ancora una volta nell’era Cascione. Attenzione alla fase difensiva e protezione dell’area biancazzurra. Ora manca il salto di qualità nella proposta offensiva. «La compattezza è un delle cose che ci ha chiesto il mister appena è arrivato. L’abbiamo ritrovata prendendo finora solo un gol a Cesena. Dobbiamo cercare di più la verticalizzazione, ma non era facile contro una difesa a cinque sempre sotto la linea della palla. Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare e ci è mancato solo il gol». Ora bisognerà puntare a trovare i gol in vista dei play off: «Abbiamo davanti giocatori forti che saltano l’uomo, dobbiamo velocizzare il gioco contro difese compatte che ci aspettano lì dietro per puntare alla vittoria». Prima Squizzato era in difficoltà nel gioco offensivo di Zeman e Bucaro: «Non è solo colpa del mister, era il suo modo di giocare: andare in avanti senza badare alle marcature preventive. Ora con il mister c’è più compattezza e questo mi aiuta». Ai play off bisognerà vincere gare secche, pronti? «Non sempre è facile trovare spazi senza rischiare ripartenze, ma dobbiamo migliorare sotto questo aspetto».
Orlando D'Angelo
©RIPRODUZIONE RISERVATA.