Cascione vota il Delfino: «Può vincere i play off»

Il doppio ex: «Gara da tripla. Con il terzo posto Pescara favorito per la vittoria degli spareggi promozione. Ferrari e Bortolussi saranno protagonisti»
PESCARA. Il big match dell’Adriatico visto da un illustre doppio ex. Emmanuel Cascione, 103 presenze e 11 gol col Pescara tra il 2010 e il 2013, 124 gare e 11 reti con il Cesena dal 2013 al 2018, si è anche tolto la grande soddisfazione di conquistare la Serie A con entrambe (2012 con il Delfino, 2014 in bianconero). «Gli anni più belli della mia carriera li ho trascorsi a Pescara e a Cesena», dice Cascione, ora allenatore del Sassuolo under 18. «Ho avuto la fortuna di giocare e vincere in due piazze passionali e vivere momenti indimenticabili. Di certo entrambe non meritano di stare in C». I romagnoli, terzi in classifica, si presentano all’Adriatico con 5 punti di vantaggio sull’undici di Auteri. «Per il Pescara è una gara decisiva nella corsa al terzo posto. Il Cesena ha superato il momento negativo e ha ripreso la marcia vincendo le ultime due partite. Magari, rispetto al passato, le ha vinte in maniera più “sporca”, ma a questo punto della stagione bisogna badare al sodo. In ogni caso, per larghi tratti della stagione la squadra ha espresso un ottimo calcio». Nessun pronostico, Cascione non sbilancia. «Non ci sono favoriti, mi aspetto un bel match. Il Pescara attacca tanto e il Cesena di certo non penserà solo a difendersi. Il Delfino è in ascesa, ultimamente ha trovato la quadratura e se riuscisse a migliorare la posizione in classifica diventerebbe una delle principali candidate alla vittoria dei play off». Nessun dubbio, invece, sui possibili protagonisti. «Senz’altro i bomber Ferrari e Bortolussi. Il primo è molto carico e quando hai un giocatore così la squadra si sente più forte. Bortolussi è pronto per la B. Sono due attaccanti simili che spostano gli equilibri».
Dopo aver allenato il Cattolica in Serie D e la Primavera del Napoli, il 38enne prosegue la carriera nell’under 18 del Sassuolo che domani debutterà nel torneo di Viareggio, la sua città d’origine. «Da giocatore non ho mai avuto la fortuna di partecipare a questo prestigioso torneo, che da due anni non si gioca a causa del Covid. Ora lo faccio da tecnico e sono molto contento. Il “Viareggio” è sempre una bella vetrina, speriamo di fare una bella figura». (g.t.)

