Caso Bartilotti, la Real Dem patteggia

Firma apocrifa per il tesseramento: squalifiche e ammenda
MONTESILVANO. La Real Dem ha deciso di patteggiare davanti al Tribunale federale nazionale per il nuovo caso Bartilotti. Cinque mesi e venti giorni di squalifica per il presidente Gianpiero Zaffiri e il dirigente Enea D’Alonzo e 2.000 euro di ammenda per il club di calcio a 5 di Montesilvano che milita nel campionato di serie B. Una strategia avallata dai tesserati e proposta dall’avvocato Jennyfer Bevilacqua, in udienza, davanti al Tribunale presieduto da Nicola Durante. Si chiude, quindi, una storia ha già avuto uno strascico disciplinare. Il Tribunale federale nazionale, infatti, la scorsa estate ha annullato il tesseramento del portiere Francesco Bartilotti, classe 1996, per la stagione 2020-2021, perché la firma del giocatore è stata giudicata apocrifa. La società di Montesilvano è stata multata di 500 euro e gli atti sono stati trasmessi alla Procura federale. All’epoca era stata accolta la tesi dell’avvocato del portiere, Priscilla Palombi, che aveva ottenuto il provvedimento d’urgenza, contestando la firma sul tesseramento depositato dalla Real Dem. All’udienza non si era presentato alcun rappresentante della società. Che era recidiva. Infatti, nel giugno precedente era stata condannata con un’ammenda di 1.500 euro e la squalifica per sei mesi dei dirigenti Alfredo Fiore e Enea D’Alonzo perché aveva tesserato lo stesso giocatore mettendo una firma che, a seguito di una perizia calligrafica, si era rivelata falsa.

