Castelnuovo adesso punta al record

Nel mirino c’è il bottino di 87 punti della Pro Vasto stagione 1998-99
Tredici punti di vantaggio sul Lanciano (secondo) a undici gare dalla fine rappresentano una sorta di pietra tombale sulla corsa al primo posto del campionato di Eccellenza. Lo pensano tutti anche se, per ovvie ragioni di opportunità e scaramanzia, nessuno lo ammette, in casa del Castelnuovo. Capace sin qui di sbaragliare tutti, in virtù di un ruolino di marcia (14 successi e un pareggio nelle ultime 15 gare disputate) oggettivamente irresistibile. A tal punto, da mettere a rischio, a distanza di anni, il primato assoluto di punti (87), sino ad oggi detenuto dalla Pro Vasto 1998-99 di Donato Anzivino. «Sarebbe un vero onore per me, che ho lavorato nell'Ascoli proprio quando lui era uno dei leader della squadra bianconera». A parlare così è il ds del Castelnuovo Claudio Cicchi, uno degli artefici dei risultati della corazzata neroverde. «I meriti principali», si schernisce l'interessato diretto, «vanno soprattutto ai ragazzi e al mister, oltre che alla dirigenza. In tanti anni di carriera, infatti, raramente mi è capitato di trovare gente così entusiasta e organizzata. Parlo in particolare del presidente Giancarlo Di Flaviano e del patron Umberto Marini, che a dispetto dei tanti impegni professionali, trovano sempre il tempo di passare al campo, soddisfando qualsiasi necessità». Un organico coi fiocchi, rivoluzionato in estate dal duo Cicchi-Di Fabio, col pieno avallo della società. «Avendomi da subito esposto le loro ambizioni», svela l'esperto ds del Castelnuovo, «ho capito come non ci fosse assolutamente tempo da perdere. E così, tra un caffè e una brioche, è nata la squadra attuale».
In che senso? «Beh, per questioni logistiche, a giugno io e Guido ci siamo incontrati spesso a metà strada: prima al bar Agraria di Porto d'Ascoli, nel bar Eden di Castelnuovo Vomano, dove abbiamo completato l'opera».
Con risultati a quanto pare lusinghieri.. «In effetti è così, anche se alla vigilia era inimmaginabile un percorso simile. Che ci riempie d'orgoglio ma non ci appaga. Alla promozione matematica infatti, mancano ancora diversi punti, senza contare la coppa Italia. Altro trofeo a cui teniamo tantissimo». E che vedrà i neroverdi, impostisi per 1-0 all'andata, impegnati domani alle 15 sul campo dell'AcquaeSapone, nella semifinale di ritorno. L'altra sfida opporrà invece, alla stessa ora, la Torrese e lo Spoltore, coi locali chiamati a difendere lo 0-1 ottenuto in casa pescarese il 18 dicembre scorso. Sfide equilibrate e di alto livello, se si considera che, eccezion fatta per Lanciano e Alba Adriatica, vi partecipano quattro delle sei migliori classificate del campionato.
Stefano De Cristofaro
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