Castori: l’entusiasmo di Pillon è un’arma in più

28 Luglio 2018

L’ex tecnico del Cesena: «Difesa ok con Suagher e Scognamiglio. Capone è un giocatore straordinario»

PESCARA. Felice per il rinnovo del contratto di Bepi Pillon («Ci conosciamo da una vita») e amareggiato per la scomparsa del Cesena dal calcio professionistico, Fabrizio Castori traccia un bilancio provvisorio sul prossimo campionato di serie B a tre settimane dalla chiusura del calciomercato. C’è ancora tempo per un’analisi definitiva, ma le operazioni portate a termine finora dai club consentono quantomeno di indicare le squadre favorite per la promozione in A. Eppure, l’ex allenatore del Lanciano non si sbilancia. «Certamente le tre retrocesse, Verona, Benevento e Crotone», afferma il 64enne tecnico di San Severino Marche, «partono con qualche vantaggio grazie al “paracadute” che assicura un budget superiore a quello delle altre società. Poi c’è il Palermo che era già fortissimo nella passata stagione e anche nella prossima lotterà per le posizioni di vertice. È presto per dare giudizi definitivi. Società che in questa fase sembrano ferme, potrebbero scatenarsi e quello che pensiamo ora verrebbe inevitabilmente smentito. In ogni caso, per me in serie B contano la fame e la voglia di sacrificarsi, non i nomi».
Alle spalle delle presunte favorite c’è un lungo elenco di club desiderosi di inserirsi nella lotta per i play off. Tra queste c’è anche il Pescara di Bepi Pillon. «Faccio una premessa. Conosco Pillon da una vita, ci incontrammo per la prima volta circa venti anni fa. Io allenavo il Tolentino e lui il Treviso. È un tecnico molto preparato e una persona perbene. Alla guida del Pescara avrà una bella opportunità e il suo entusiasmo potrà essere un’arma in più per i biancazzurri». La rosa è già stata allestita. Mancano pochi ritocchi e poi il campo dirà dove potrà arrivare il Delfino. «La difesa è molto competitiva. Sono rimasti alcuni giocatori ed è stato ingaggiato Del Grosso che ha tanta esperienza. Poi, con gli arrivi di Emanuele Suagher e Gennaro Scognamiglio (allievi di Castori nell’ultima stagione a Cesena, ndr), Pillon avrà a disposizione una coppia di centrali affidabile e affiatata. Emanuele è un difensore solido, abile nel gioco aereo e sa leggere bene le situazioni di gioco. Ha il record della sfortuna, dal momento che in passato si è rotto tre volte il legamento crociato. Senza gli infortuni, oggi giocherebbe in serie A con l’Atalanta. Poi c’è Scognamiglio che ha un piede più “educato” di Suagher e, oltre a saper difendere, è pericolosissimo nell’area avversaria. Gennaro è in grado di realizzare almeno 4 reti in un campionato». Anche il centrocampo è ben assortito. «Brugman, Memushaj e Machìn sono fortissimi. Mi piacciono anche Palazzi e Kanouté». Infine, per quanto riguarda il reparto offensivo, Castori non ha difficoltà a indicare il calciatore di maggiore talento. «Senza dubbio Capone. Ha tutte le qualità per diventare un grande giocatore. Poi ci sono Mancuso, che ha avuto un buon rendimento nella passata stagione, e Monachello. Quest’ultimo ha una chance importante per fare il salto di qualità. Magari a Pescara troverà la fiducia e l’ambiente adatto per consacrarsi».
Castori, il collezionista di successi (ben nove promozioni conquistate nella sua lunga carriera) è in attesa di una chiamata dopo la scomparsa del Cesena dal professionismo. «Mi dispiace molto, il calcio italiano ha perso una piazza importante. Auguro al club bianconero di tornare presto nei campionati che gli competono».
(g.t.)
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