Cataclisma Brasile

9 Luglio 2014

La Germania vince 7-1, i verdeoro umiliati come mai nella storia

Brasile finito, brasiliani sfiniti. Anzi massacrati e umiliati dai Panzer nella prima mezz’ora di gioco.

I padroni di casa escono dal Mondiale dei Mondiali. Per cinque volte nel primo tempo e per due nella ripresa, Julio Cesar ha dovuto raccogliere il pallone nella sua porta. Un’onta che i verdeoro non avevano mai subito nella loro storia (nel 1920 presero sei gol dall’Uruguay). Mai il Brasile al Mondiale aveva preso tanti gol nel primo tempo (nel ’34 0-3 con la Spagna). Una sconfitta che nemmeno il più pazzo dei veggenti avrebbe potuto mettere in conto. Perché su un ring si può perdere. Ieri c’è stato il ko tecnico nelle prime riprese. Il Mineirao (chissà se sarà ribattezzato Mineirazo) avrebbe voluto gettare la spugna. Anzi, metaforicamente l’ha gettata. Così come David Luiz (fuori di testa) e compagni. Le assenze di Neymar e (soprattutto) Thiago Silva hanno pesato. Ma non tanto da trasformare una squadra buona (non eccelsa) in un manipolo di brocchi. Il Brasile frastornato si è trovato di fronte una Germania quadrata, spietata e forte fisicamente ma quasi incredula davanti alla facilità di manovra concessagli dai brasiliani.

Mosse a sorpresa. Rispetto alla vigilia i due tecnici non risparmiano colpi di scena. Scolari non cambia schema, punta su Bernard per lenire l’assenza di Neymar. Il centrocampista va in appoggio a Hulk e Fred e il sacrificato di turno è Paulinho. Loew risponde con l’esperto Miro Klose a fare da punto di riferimento ai manovrieri Ozil e Muller.

Subito Germania. I verdeoro cominciano pimpanti ma dopo soli 11’ il Mineirao piange. Da piangere però è la difesa della Selecao. Sul corner calciato da Schweinsteiger, David Luiz (con Dante) converge sul primo palo per timore di Klose ma alle sue spalle è libero Muller: il piattone al volo del bomber tedesco non lascia scampo a Julio Cesar. La Germania può giocare sul velluto.

Verdeoro alle corde. La reazione dei padroni di casa si risolve in uno sterile possesso palla. I brasiliani rischiano grosso. Le fasce sono scoperte e i centrali della difesa di Felipao sono in trance. E i tedeschi mettono a segno tre diretti per un micidiale kappaò.

Cala il sipario. In meno di dieci minuti la Germania mette in cassaforte la finale. Al 23’ il centrocampo di Loew manovra a suo piacimento: Schweinsteiger la mette dentro per Klose, prima botta respinta da Julio Cesar e poi tap-in a segno. Il laziale supera Ronaldo nella storia dei cannonieri mondiali a quota 16 gol. Ma il Brasile è suonato e Lahm e compagni suonano la fanfara senza troppi sforzi. Kroos di sinistro (25’) da limite infila Julio Cesar e il tedesco si ripete dopo 2’. Arriva il momento di gloria anche per Khedira (29’) che scocca un fendente da solo al limite. È 5-0. Bordate di fischi dal Mineirao .

Il calvario. Scolari inserisce Ramires per Gustavo e Paulinho per Hulk. Un tanto per evitare un altro stillicidio. Quando i verdeoro si avvicinano alla porta (Ramires. Oscar e Paulinho nei primi 10’ e Muller sfiora il sesto gol) ci pensa super-Neuer. La Selecao ha un timido motto d’orgoglio che non consola nessuno. Ma è Schurrle a mettere le ultime due firme (24’ e 34’)e Oscar timbra il gol della bandiera allo scadere.

Il Brasile sprofonda nel buio di uno 1-7 che macchia la sua storia, la Germania vede la luce della finale. E forse anche qualcosa di più.

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