Cataldo: grande pubblico, volevo vincere la tappa

Il miglianichese dell’Astana protagonista in fuga: «Ho provato in tutti modi, ma alla fine sono felice per Bilbao. L’Aquila? Sta rinascendo e sono contento»
L’AQUILA. Nel 2010 per un soffio non aveva messo le mani sulla tappa dell’Aquila, arrivando secondo dietro al russo Petrov, ieri ha provato in tutti modi a mettersi in mostra in diverse fughe. Dario Cataldo, miglianichese doc, è uno dei veterani del ciclismo italiano. Il corridore dell'Astana è al suo decimo Giro d'Italia e ieri su viale Crispi voleva arrivarvi davanti a tutti. «Questa era la tappa che volevo vincere, ma non è stato possibile. Ho provato diverse volte ad entrare in fuga, ma alla fine dopo tanti strappi, anche se la squadra mi aveva dato il via libera, sono rimasto più indietro», racconta Cataldo, sommerso da tanti tifosi a ridosso dell’arrivo, vicino ai pullman delle squadre parcheggiati a due passi dalla basilica di Collemaggio. «Va bene così, perchè alla fine ha vinto Bilbao», dice riferendosi al suo compagno di squadra dell’Astana. A Miglianico, a casa sua, il Giro è passato e per Dario le emozioni sono state fortissime. «Passare a casa mia è sempre bello e anche stavolta le sensazioni sono state bellissime. Purtroppo l’andatura era molto sostenuta e non ho potuto rallentare per salutare i miei amici e parenti. Li ho solo salutati con la mano e poi ho dovuto pensare solo alla corsa». Cataldo è rimasto piacevolmente colpito dal calore del suo Abruzzo. «C’era tanta gente in strada e questa cosa mi è piaciuta tantissimo». continua il 34enne di Miglianco che ha un pensiero per L’Aquila. «Ero venuto qui qualche settimana fa per provare il percorso e ho fatto un giro in città. Devo dire che sta rinascendo e il centro storico è cambiato, in positivo, rispetto a prima». E poi arriva il suo appello accorato. «Questa città deve essere visitata e vissuta. Consiglio a tutti di andare all’Aquila. Oltre alla città, quello aquilano è un territorio bellissimo». Cataldo in questo Giro sarà al servizio dello scalatore colombiano Miguel Angel Lopez. «Puntiamo su di lui. Nel 2018 Miguel è salito al terzo gradino del podio e stavolta si presenta ai nastri di partenza con forti motivazioni e maggiore esperienza. È un atleta giovane, ma che può arrivare lontano. La squadra sarà al suo fianco per spingerlo il più in alto possibile». Sarà possibile vedere Cataldo di nuovo in fuga, magari puntando a qualche tappa. «Questo Giro è imprevedibile, ma io sarò al servizio dell’Astana. Se poi dovesse capitare... Anche Bilbao oggi (ieri, ndr) non doveva trovarsi lì davanti e invece ha vinto alla grande».
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