Catanzaro in B, Vivarini lo stratega del trionfo

Il tecnico di Ari (ex biancazzurro) l’artefice della cavalcata dei calabresi che domenica sfidano il Delfino
PESCARA. Per lui incrociare il Pescara è sempre una grande emozione. Il tecnico del Catanzaro Vincenzo Vivarini, abruzzese di Ari che da tempo vive a Francavilla, da giocatore è cresciuto nel settore giovanile biancazzurro e nel 2006 ha debuttato in panchina tra i professionisti proprio alla guida del Delfino in B. Una categoria conquistata domenica scorsa al timone dei giallorossi calabresi, con 5 giornate di anticipo e numeri impressionanti: 86 punti in 33 partite (27 vittorie, 5 pareggi e 1 sconfitta), 88 gol fatti e 13 subiti. Sono passati 17 anni da quando l’allora ds del Pescara, Andrea Iaconi, gli affida la panchina biancazzurra per sostituire Aldo Ammazzalorso. «Sarò sempre grato a Iaconi», ripete spesso Vivarini, che veniva dalle esperienze tra i dilettanti. Iaconi lo fa entrare nello staff del Pescara nel 2004 come collaboratore e vice di Giovanni Simonelli, poi di Maurizio Sarri, l’allenatore che lo influenza molto a livello tattico. Nel 2006, In coppia con Gigi De Rosa (che aveva il patentino), nonostante qualche buon risultato Vincenzo non riesce ad evitare una retrocessione in realtà già annunciata. Da quell’avventura riparte la nuova e lunga gavetta. L’anno successivo si riscatta salvando miracolosamente il Canistro in D, poi guida l’Angolana e in seguito vince la D con il Chieti. Dopo allena l’Aprilia e, soprattutto, il Teramo conquistando la promozione in B, poi cancellata dalla giustizia sportiva. Successivamente, le esperienze a Latina, Empoli, Ascoli e Bari, dove perde la finale play off di C contro la Reggiana. Infine la breve parentesi all’Entella e il ritorno in auge a Catanzaro, dove in poco più di un anno e mezzo costruisce un giocattolo che funziona a meraviglia. Nessuno si illuda, i calabresi domenica non regaleranno nulla al Pescara, Iemmello e compagni vogliono battere tutti i record. Tra l’altro Vivarini intende proseguire la sua tradizione positiva contro la sua ex squadra (4 vittorie e un pari in 5 sfide) e Zdenek Zeman (3 successi in altrettanti incroci). Rossella, la moglie, Ilaria e Flavia, le figlie, fanno il tifo per il Pescara, ma quando c’è di mezzo Vincenzo la situazione si complica. Domenica, però, un ko per lui sarebbe indolore, mentre il Delfino ha bisogno di punti per blindare il terzo posto. Tra i calabresi ci sono l’ex Simone Pontisso (20 presenze e un gol nel torneo scorso) e il frentano Luca Verna, in passato centrocampista di Lanciano e Chieti, uno dei protagonisti del campionato esaltante del Catanzaro. (g.t.)

