Cattafesta da record: è il meno battuto in Italia

Prima categoria, il portiere vastese dell’Aquila ha subìto solo 9 gol: «Una stagione da incorniciare»
VASTO. Miglior portiere e miglior difesa con L’Aquila non solo del campionato di Prima Categoria ma a livello nazionale. Può sorridere Lorenzo Cattafesta, classe 1995, per un’altra annata da dieci e lode. Solo 9 reti subite in 34 partite. Merito suo ma anche dei compagni e della forza del gruppo rossoblu. Non è la prima volta che il numero uno vastese si mette in evidenza. Nel suo curriculum può vantare la vittoria del campionato di Eccellenza con la Vastese, una finale play off con il Paterno e la vittoria della Prima categoria con L’Aquila. Piazze calde che non lo hanno spaventato ma spronato a fare sempre meglio. Ha imparato nel corso degli anni a tenere a bada la parte istintiva in campo non rispondendo alle provocazioni dei tifosi, trasformandole in punto di forza e carica durante la partita. Ad agosto i primi contatti, dopo la buona annata con il Paterno, erano stati con il Cupello. Poi è arrivata la chiamata dei dirigenti dell’Aquila che gli hanno fatto una proposta a cui non si poteva dire di no: «Maurizio Ianni mi ha voluto fortemente», spiega Cattafesta. «Mi ha messo davanti un progetto a lungo termine, con ottime garanzie, in cui avrei potuto giocare, misurarmi e dire la mia, vivere una stagione da protagonista e non ho tenuto conto della categoria. L’Aquila è una piazza calda poi e gli stimoli non sono mancati».
È arrivato, infatti anche il record italiano. «Sono belle soddisfazioni personali e di squadra», spiega il portiere vastese. «Bisogna sempre considerare la categoria, ma sono numeri che nel calcio contano e fanno piacere. Si dava per scontato tutto ma le difficoltà non sono mancate. La campagna acquisti è partita con ritardo e, anche se c’erano giocatori di un certo livello, calarsi nella categoria non è mai semplice. Va dato merito a mister Cappellacci di averci tenuti sempre sul pezzo sia in allenamento che in partita, senza farci mai rilassare o sentire arrivati». Un pensiero va sempre anche alla “sua” Vastese, di cui è tifoso da quando era piccolino e con cui ha passato momenti d’oro: «Sono contento per la salvezza. Ho fatto i complimenti alla società e al mio amico Stivaletta, uno dei protagonisti in positivo. Conosco l’ambiente e la passione che viene messa. Era giusto che una piazza come Vasto restasse in serie D e spero che l’anno prossimo vada meglio». Poi alcuni ringraziamenti doverosi. «Un grazie va al preparatore dei portieri Massimo Vernacotola che mi ha fatto lavorare molto sulla parte psicologica e sugli errori che commettevo. Ringrazio anche mister Mario Morrone: ogni domenica gli chiedo consigli e con lui mi sfogo nei momenti negativi. È un punto di riferimento per me». L’Aquila ha avuto sempre il supporto dei tifosi. «Sono stati sempre presenti. Circa 350 abbonamenti per la categoria è una cosa incredibile».
La stagione è terminata e si potrebbe andare in vacanza ma Cattafesta non si ferma: «Ho da studiare e fare gli esami per l’università. Non posso rilassarmi più di tanto ma va bene cosi». Il futuro potrebbe essere ancora in rossoblu anche se una chiamata dalle categorie superiori non gli dispiacerebbe.
Tiziana Smargiassi
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