Cattaneo chiede una legge Blengini, voglia Mondiale

Il presidente federale al Centro: «Serve l’impegno del governo per lo sport» Anche il ct dell’Italvolley maschile in Abruzzo: «Proveremo a regalarci un sogno»
PESCARA. Un occhio al gran finale delle Kinderiadi-Trofeo delle Regioni, in programma questa mattina a Chieti, al PalaTricalle, e un altro ai Mondiali che prenderanno il via a settembre a Roma. Il tecnico della Nazionale maschile Chicco Blengini e il presidente federale Bruno Cattaneo, accompagnati dal presidente Fipav Abruzzo Fabio Di Camillo, sono stati ospiti della redazione del Centro per una diretta Facebook disponibile sul sito del giornale. «Il Trofeo delle Regioni è un’occasione di divertimento e di crescita per i ragazzi», ha detto Blengini, «e sono ben contento di essere qui per vederli, ben sapendo che è ancora presto per trarre delle conclusioni in prospettiva». L’obiettivo è già rivolto al prossimo 9 settembre quando a Roma ci sarà il debutto ai Mondiali contro il Giappone con l’imperativo di arrivare a Torino dove sei nazionali si contenderanno il titolo. «Ci proviamo, ben sapendo che non saremo i soli a partire con questo obiettivo. Ci sono grandi aspettative, il livello è molto alto, ma comunque proveremo a regalarci questo sogno».
Il presidente federale Bruno Cattaneo, invece, ha spaziato sulla politica sportiva prendendo spunto dalla visita di giovedì sera del sottosegretario alla presidente del consiglio Giancarlo Giorgetti che ha la delega allo sport. «Giorgetti è uno di famiglia nel mondo della pallavolo, visto che ha fatto parte del collegio dei revisori dei conti», ha detto l’avvocato milanese classe 1947, «la nostra speranza è che finalmente questo governo faccia una legge per lo sport. L’ultima è datata nel tempo e nel frattempo il mondo è cambiato. Abbiamo bisogno di un sostegno chiaro, di una semplificazione della burocrazia che aiuti il lavoro del dirigente sportivo senza il quale non è possibile valorizzare il talento. Molti hanno promesso, speriamo che adesso si passi ai fatti».
E la pallavolo? «Noi abbiamo bisogno in primis degli impianti. E’ questo il tasto dolente sul quale bisogna battere. Ad esempio l’Abruzzo, è possibile che non ci sia un impianto da 4.500-5.000 posti che possa ospitare la Nazionale? Purtroppo, non c’è. E questo è un grave limite». Cattaneo, eletto presidente nel febbraio del 2017, ha applaudito l’organizzazione del Trofeo delle Regioni, facendo i complimenti a Fabio Di Camillo e i suoi collaboratori. E poi ha aggiunto: «Il nostro movimento per numero di praticanti è secondo solo al calcio, ma ha molto meno visibilità. Quindi, c’è la necessità di allargare il lavoro sul piano promozionale e marketing. Intanto, abbiamo fatto un accordo con Eurosport e poi faremo altro». Cattaneo punta sulla Nazionale. «E’ il miglior veicolo di promozione della pallavolo. E sono dell’avviso che debba giocare il maggior numero possibile di italiani. Dall’altra parte comprendo l’esigenza dei club che hanno bisogno di stranieri per alzare il livello di competitività e vincere anche all’estero. Ecco, l’ideale sarebbe trovare un punto di equilibrio. Da parte nostra, come federazione, abbiamo messo da parte mezzo milione di auro per aiutare che lavora allo sviluppo del settore giovanile». E i Mondiali? «Sono fiducioso, ma c’è grande equilibrio. Sarà dura per tutti».
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

