C'è Pescara-Ostiamare, Buscè non ha più alternative: «Serve solo vincere»

Il tecnico contro i lidensi si gioca la panchina. Out Merola, idea Meazzi dall’inizio
PESCARA. Un solo risultato a disposizione alle 17.30 per il Pescara del tecnico Antonio Buscè contro l’Ostiamare degli ex Bosco e Tonin. Non ci sono più bonus da giocare, se deve iniziare la rincorsa verso quelle zone alte della classifica ad oggi lontanissime serve solo la vittoria.
Merola out. Allo stadio Adriatico-Cornacchia seconda gara casalinga consecutiva ma per Antonio Buscè nuova e imprevista tegola. Out Davide Merola che ieri non ha fatto la rifinitura: risentimento muscolare al quadricipite per il 10 biancazzurro che oggi andrà in panchina (salvo difficili sorprese) solo ad onor di firma, ed è in dubbio la sua presenza anche a Perugia nell’anticipo di venerdì prossimo. Assenti anche Eletu, Sardo e D’Errico, abile e arruolabile ma solo per la panchina Gaetano Letizia.
Parla Buscè. «Sardo è out per il problema all’alluce, Letizia sta bene ma preferirei non rischiarlo. Mentre Davide Merola oggi (ieri, ndc) non ha fatto la rifinitura a scopo precauzionale. È stata una settimana di lavoro molto buona. Ho letto critiche per aver concesso due o tre palle gol agli avversari lunedì, io invece ho visto una squadra che sa regire nelle difficoltà e con il Guidonia c’è stato un secondo tempo straordinario. Non è una squadra piatta la nostra. Con l’Ostiamare vogliamo regalare una gioia ai tifosi e magari dimostrare che siamo stati troppo penalizzati in alcune partite».
Lo sfogo di Buscè. Il tecnico biancazzurro si è tolto un bel sassolino dalla scarpa quando ha detto la sua sul momento del Pescara. «Come vivo la gara con l’Ostiamare? Come sempre. Questo è un lavoro legato ai risultati, quando non arrivano ci si attacca alle “stronzate”. Io non mi ci attacco e guardo la realtà dei fatti. Secondo me ci manca qualche vittoria anche meritata. Il Pescara è una squadra importante, l’ho detto da subito. Poi abbiamo avuto tanti infortuni, non siamo riusciti ad esprimere il potenziale. Solo la scorsa settimana ho avuto l’organico al completo. Io faccio il mio lavoro, contro il Guidonia avevamo la vittoria in tasca ma poi per errori non siamo riusciti a portarla a casa. Ma questa è una squadra che lavora con grande serenità». Resta però, ed è un dato oggettivo, una classifica che oggi non può essere accettata se sei in serie C e ti chiami Pescara.
Le possibili scelte. Potrebbe cambiare qualcosa Antonio Buscè. Scalpitano Capellini e Meazzi mentre potrebbe partire dalla panchina Pablo Vitali, nonostante la praticamente certa assenza di Davide Merola. Sarà 4-3-3 il sistema di gioco, Fiorillo tra i pali con Donati, Capellini, Pellacani e Motta a comporre la linea difensiva. In mediana Guccione, Valzania e Bilal Erradi mentre davanti Meazzi e D’Ausilio agiranno ai lati di Giacomo Parigi. Un’alternativa potrebbe essere Meazzi mezzala con Vitali esterno alto.
«La classifica ad oggi non ci piace e di questo ne siamo consapevoli. Ora c’è la gara con l’Ostiamare e senza giri di parole è una partita che dobbiamo vincere. Sento dire spesso: squadra senza identità e senza organizzazione. Poi vedo certe situazioni simili alle nostre anche in gare di Champions. E perché a quei livelli possono succedere? Ora però deve arrivare qualche vittoria che magari fa dimenticare alcune cose negative e poi saremo tutti più contenti e sereni».
Appuntamento alle 17.30, prima del match doverosi applausi e riconoscimenti per Riccardo Brosco (due campionati vinti a Pescara) e Riccardo Tonin, uno dei migliori nel play off targato Silvio Baldini. Poi sarà caccia ai tre punti. Fino a questo momento la società ha ribadito la fiducia forte a Buscè ma difficilmente ulteriori passi falsi o mezzi passi falsi saranno tollerati. Non sarà colpa della mancanza di identità o di altre critiche pervenute, ma la classifica è oggettiva e troppo brutta per essere vera. E un motivo dovrà pur esserci. A Buscè e al Pescara oggi il compito di iniziare una faticosa ma possibile risalita.
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