Ceccon e Quadarella, argento Mondiale

Il 22enne di Schio sfiora la medaglia d’oro per cinque centesimi nei 100 dorso
FUKUOKA (GIAPPONE). Una medaglia d'oro e tre d'argento dopo tre giorni di finali ai mondiali di nuoto. La spedizione azzurra a Fukuoka continua a fare bottino grazie a Simona Quadarella e Thomas Ceccon, saliti entrambi sul secondo gradino del podio rispettivamente nei 1500 stile libero e nei 100 dorso, ma se alla campionessa romana non si poteva chiedere di più avendo a che fare con Katie Ledecky, il veneto si aspettava di confermare il titolo iridato di Budapest e bissare l'oro di lunedì nei 50 farfalla e invece è stato sconfitto dall'ormai storico rivale, Ryan Murphy. Intanto Nicolò Martinenghi ha conquistato la finale dei 50 rana, che si svolgerà oggi insieme con quella degli 800, dove sarà protagonista Gregorio Paltrinieri.
La prima gioia azzurra è arrivata dalla seconda finale di giornata, la gara più lunga in assoluto in vasca, che aveva un'unica favorita, la fuoriclasse Ledecky. La statunitense ha dominato, chiudendo in 15'26”27 e conquistando il ventesimo titolo mondiale in carriera. Anche Quadarella ha disputato una finale perfetta - trenta vasche a 31”5-31”6 di media - e ha chiuso in 15'43”31, resistendo al ritorno della cinese Bingjie Li, medaglia di bronzo. «Sono contenta di questa medaglia, bella, ci tenevo tanto», ha commentato la 24enne romana. Del tutto diversa è stata l'esperienza di Ceccon nei 100 dorso. Uno starter tentennante e un arrivo imperfetto lo hanno frenato nella difesa del titolo iridato, che ha mancato per soli 5 centesimi nei confronti dello statunitense Ryan Murphy - bronzo olimpico a Tokyo - che ha vinto in 52”22. Tempi lontani dal record del mondo che l'azzurro ha timbrato in 51”60 per la vittoria iridata di Budapest e che sembrava avvicinabile. «Ho nuotato peggio rispetto a lunedì: sono contento per la medaglia, ma so di aver commesso errori», ha detto il campione di Schio. «Forse non sono abituato a gareggiare in posizione centrale, vicino ad avversari che vogliono battermi. Dalla laterale vado meglio. Mi prendo il secondo posto, il tempo no, perché so di valere meno».
Pallanuoto. Il Settebello ha perso ai rigori contro la Serbia e ha mancato il pass per le semifinali dei Mondiali. Dopo l’11 pari dei tempi regolamentari decisivi gli errori di Di Somma e Damonte.

