Ceferin confermato, Gravina diventa vice presidente Uefa

ROMA. Continua l'era di Aleksander Ceferin a capo dell'Uefa. Il dirigente sloveno è stato rieletto presidente dell'organo che governa il calcio europeo fino al 2027, nel corso del 47° congresso in...
ROMA. Continua l'era di Aleksander Ceferin a capo dell'Uefa. Il dirigente sloveno è stato rieletto presidente dell'organo che governa il calcio europeo fino al 2027, nel corso del 47° congresso in corso a Lisbona dove era l'unico candidato in corsa per la presidenza. Scelti anche i due vicepresidenti: c'è l'Italia, con il presidente della Figc, l’abruzzese Gabriele Gravina, mentre per l'altra carica di vice è stata nominata la gallese Laura McAllister: prendono il posto di del portoghese Fernando Gomes (che sarà vicepresidente della Fifa) e dell'ungherese Sándor Csányiin. «Un segno di fiducia per me e per la Federcalcio», il commento di Gravina, 69 anni, abruzzese di adozione ed ex presidente del “Castel di Sangro dei miracoli”. Classe 1967, ex presidente della federcalcio slovacca, Ceferin è alla guida della Uefa da settembre 2016, quando prese il posto di Michel Platini. Questo sarà il suo terzo mandato dopo la seconda rielezione da unico candidato dopo Roma 2019. «Non dobbiamo dimenticare gli errori del passato e dobbiamo rimanere sempre umili», ha detto il presidente rieletto nel suo discorso. «Dopo un dialogo ampio con le federazioni e le parti interessate, stiamo facendo la nostra parte introducendo nuovi e audaci format per le competizioni sia maschili che femminili». L'elezione come vince presidente Uefa di Gravina è poi «un segnale di fiducia importante, sia a livello personale sia per la Federcalcio italiana», ha detto il presidente della Figc. «Ringrazio Ceferin e i colleghi della Uefa per questo prestigioso incarico». Sempre a Lisbona l'Uefa ha deciso di rimandare ogni decisione in merito alla partecipazione della nazionale e dei club bielorussi alle competizioni internazionali. L'Uefa finora ha tolto alla Bielorussia l'organizzazione degli Europei femminili under 19 previsti nel 2025, ma altre decisioni erano attese per ieri.

