Centofanti in Nazionale, ma è la figlia Martina

4 Luglio 2015

L’ex terzino teramano dell’Inter si gode le prodezze della 17enne azzurra di ginnastica ritmica

TERAMO. «Vogliamo Centofanti in nazionale», gridavano a gran voce i tifosi di Inter, Genoa, Ravenna e delle altre squadre in cui il difensore originario di San Nicolò a Tordino (Teramo) ha giocato. Papà Felice la maglia azzurra non l'ha mai indossata, ma la figlia Martina sì. La piccola Centofanti è un talento della ginnastica ritmica: ha 17 anni e nel 2014 è entrata a far parte della squadra della Nazionale, vincendo due ori nelle coppe del mondo di Lisbona e Pesaro. Martina è nata a Roma ma vive a Desio, nel centro tecnico federale della squadra nazionale di ginnastica ritmica. Felice, 46 anni, appese le scarpette al chiodo con la Sannicolese, è stato anche direttore sportivo dell'Ancona, direttore generale del San Marino e ha sfondato in televisione a Striscia la Notizia come inviato per gag a sfondo sportivo con il motto "Felice Centofanti li sistema tutti quanti".

Oggi, il terzino sinistro dell'Inter degli anni Novanta, ricordato soprattutto per il suo look stravagante, vive a Roma e in attesa di una nuova avventura nel mondo del calcio si dedica alla figlia ed è un appassionato di ginnastica ritmica. «Papà mi segue sempre e ovunque», racconta Martina, «ma è un tipo tranquillo che durante le gare ama restare in disparte».

Padre, ex difensore, zio Fabio (fratello di Felice) ex attaccante della Pro Piacenza: una famiglia di calciofili, ma Martina ha scelto la ritmica. «Papà mi ha trasmesso la passione per lo sport, ma non quella per il calcio», sorride la 17enne campionessa italiana della Ginnastica Fabriano. «Ho iniziato con la danza classica, poi a dieci anni volevo provare qualcosa di diverso e mi sono iscritta ad una scuola di ginnastica ritmica. Avere come genitore uno sportivo è una fortuna perché papà mi ha dato tanti consigli per avere successo: sin da piccola, mi ha sempre detto che nello sport ci vuole tanta umiltà, altrimenti non vai da nessuna parte. E il piccolo segreto che mi ha svelato è quello di porsi degli obiettivi e di lavorare duro ogni giorno per raggiungerli».

Martina è romana, ma non dimentica le origini abruzzesi. «Sono legata all'Abruzzo perché mio padre è teramano e ogni estate andiamo in vacanza dai nonni che vivono a San Nicolò».

A giugno ha partecipato agli Europei di Baku (Azerbaigian) dove, però, l'Italia ha steccato. «Abbiamo commesso qualche errore di troppo e non siamo riuscite a salire sul podio. Non abbiamo raggiunto il risultato che ci eravamo prefissate, ma siamo pronte a riscattarci subito».

Adesso la nazionale allenata da Emanuela Maccarani sta lavorando per qualificarsi alle Olimpiadi di Rio 2016. «Far parte della Nazionale è già un privilegio, ma andare in Brasile è il mio sogno», ammette Martina.

E papà Felice è già pronto a seguirla anche oltre l'oceano. Giammarco Giardini

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