Cercasi bomber, al Pescara serve Galano

28 Giugno 2020

L’attaccante è a secco di reti dal 4 marzo e va a caccia del riscatto. Domani con l’Empoli si dovrebbe tornare al 4-4-2

PESCARA. Classe, talento, velocità e, soprattutto, fiuto del gol. Il Pescara ha bisogno delle magie di Cristian Galano. Il bomber biancazzurro finora ha realizzato 12 gol, ma è a secco dal 4 marzo, ovvero da quattro partite. Senza i suoi graffi, il Delfino ha raccolto soltanto tre punti (vittoria con la Juve Stabia) e, dopo aver fallito l’esame play off a Pisa, adesso ha bisogno assolutamente delle sue prodezze. Del 29enne attaccante pugliese necessitano prodezze, ma anche concentrazione e spensieratezza. Cose che sono mancate nell’ultima gara con il Pisa. Se con la Juve Stabia, Galano, era stato bravo nel gioco sporco mettendosi a disposizione del compagno di reparto (Pucciarelli), in Toscana non ha dato il meglio di sè, rimanendo imbrigliato nelle maglie della difesa nerazzurra, vittima di continui raddoppi e pressing asfissiante. Bisogna dire anche che il giro palla improduttivo del Pescara non ha permesso di sprigionare gioco oltre la trequarti e gli attaccanti sono stati cercati pochissimo.
Non solo poca verve in fase offensiva, per Garlano, ma anche una leggerezza difensiva che è costata carissima al Delfino in occasione del gol vittoria segnato da Soddimo, con il 29enne biancazzurro rimasto immobile in marcatura. Più concentrazione, dunque, da parte dall’attaccante, ma anche qualche accorgimento tecnico-tattico servirebbe per farlo rendere al meglio in termini offensivi. In coppia con Pucciarelli contro una squadra dalla difesa “allegra” come la Juve Stabia si è trovato bene, contro quella organizzata e ruvida del Pisa ha faticato parecchio. Non è un caso che i suoi movimenti in attacco sono sembrati più fluidi con l’ingresso in campo di Maniero, una punta di peso che gli permesso maggiore libertà tattica. Per questo motivo, domani, contro l’Empoli “grandi firme”, non sono da escludere novità importanti a livello tattico con il ritorno della difesa a 4. Legrottaglie, infatti, potrebbe tornare al 4-4-2 (4-4-1-1), magari inserendo Maniero dall’inizio con Galano, anche se Pucciarelli freme dalla voglia di giocare contro la sua ex squadra. Si potrebbe anche ipotizzare un 4-3-2-1, con Galano e Pucciarelli a ridosso dell’unica punta Maniero. Forse in questo momento sarebbe l’idea tattica più congeniale, ma spetterà a Nicola Legrottaglie trovare il giusto assetto e, soprattutto, l’identità di un Pescara che ne va disperatamente alla ricerca. Cambiare sistema di gioco per mancanza di una pedina (Balzano) da una gara all’altra non ha di certo aiutato i biancazzurri che devono trovare subito la quadra per fare più punti possibile in grado di blindare la salvezza, per poi provare ad entrare nella zona play off. Legrottaglie, comunque, ha due grandi armi dalla sua parte, ovvero la condizione atletica del gruppo e la rosa molto lunga.
Per questi motivi, infatti, non è da escludere che contro l’Empoli dell’ex Marino si possano rivedere in campo Del Grosso, come terzino sinistro, vista l’assenza per squalifica di Masciangelo, e Maniero in avanti. Al centro della difesa sicuramente agiranno Drudi e Scognamiglio, calcolando la squalifica di Bettella e l’incognita Campagnaro, che ieri ha compiuto 40 anni. Zappa o Balzano (recuperato) sull’out destro. Forse ci sarà un po’ di turnover a centrocampo calcolando le due partite ravvicinate.
L’Empoli è un banco di prova duro, ma il Pescara deve scrollarsi di dosso la sconfitta al fotofinish di Pisa. «Il Pescara? È una squadra solida e noi dobbiamo cercare di trovare le energie giuste anche grazie al turn over», ha detto Pasquale Marino, l’allenatore dei toscani, in biancazzurro nella stagione 2013-2014 fino all’esonero dopo il ko di Bari (22 febbraio).
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