Cerri: quanta rabbia Monachello: reagiremo

Gli attaccanti del Lanciano a metà strada tra il pareggio beffardo di Vicenza e la prossima sfida in programma a Perugia: «Al Curi bisogna fare risultato»
LANCIANO. Amici ai tempi delle giovanili del Parma, compagni di squadra oggi e anche un po’ rivali visto che si contendono la maglia da titolare di punta centrale della Virtus Lanciano. Sono Alberto Cerri e Gaetano Monachello, i due talenti che a Lanciano si stanno ritagliando un posto nel calcio che conta. Cerri è arrivato in città con l’etichetta di giovane bomber, ma è stato bloccato da un lungo infortunio che paradossalmente ha avvantaggiato proprio l’amico Monachello, arrivato dal Monaco, al termine di un trattativa lunga e complessa. A suon di gol, però, l’attaccante siciliano si è conquistato la maglia da titolare.
Hanno giocato una sola volta assieme quest’anno: nella prima di campionato a Catania e per 5 minuti. Poi una staffetta, col testimone passato anche a Thiam. Martedì a Vicenza Cerri era in campo nel secondo tempo, Monachello è rimasto in tribuna per squalifica. Sabato potrebbero tornare a scambiarsi il testimone a Perugia come accaduto sabato scorso contro il Cittadella al Biondi. Oppure potrebbero giocare a sorpresa assieme uno scampolo di partita.. «Dobbiamo pensare ora al Perugia, ma il rammarico per la sfida di martedì è grande», ha commentato Cerri, «come anche la rabbia, perché eravamo ad un passo dall'ottenere un risultato importantissimo. Subire il gol a una manciata di minuti dalla fine, tra l'altro in maniera irregolare, è stato bruttissimo. Ora tutta questa rabbia dovremo riversarla sul campo sabato, contro il Perugia».
Una di quelle partite in cui la Virtus ha ottenuto meno di quanto seminato. Un pareggio strettissimo per i ragazzi di D’Aversa che allo stadio Menti hanno colpito ben tre legni; uno proprio con il 18enne Cerri. «Sabato a Perugia dobbiamo fare una partita di grande spessore e determinazione», ha detto il centravanti, «siamo affamati, servono i 3 punti e faremo di tutto per portarli a casa. Ovviamente c'è il ricordo dell'andata: rispetto a quella partita dobbiamo cercare di essere più cinici».
«Sabato innanzitutto ci sarà da pensare a portare a casa i punti che ci servono per il nostro obiettivo», ha aggiunto Gaetano Monachello. «Il ricordo dell'andata c'è e cercheremo di fare meglio sotto porta. Noi siamo già carichi e pronti per un'altra battaglia. Poi, ogni partita ha una storia a sé, quindi quanto accaduto all’andata è ormai un ricordo. Il Perugia in casa ha una grande spinta da parte dei tifosi. Questo però non dovrà intimorirci, ma dovrà caricarci ancora di più».
Voglia di fare, di portare a casa i punti che spesso però, sono volati via nonostante ottime prestazioni e soprattutto dopo che i ragazzi di D’Aversa erano passati in vantaggio. Quindici pareggi sono forse troppi, ma sono tante le rimonte subite. Che proprio le rimonte subite possano diventare un peso dal punto di vista mentale? «Potrebbero», ha ammesso Monachello, «ma un gruppo unito come il nostro avrà sicuramente la forza di reagire e pensare ad arrivare il prima possibile alla salvezza che è il nostro obiettivo primario».
Qui Perugia. Hegazi rientra in difesa dopo la squalifica. Le chiavi del centrocampo tornano in mano a Fossati con Taddei che partirà dalla panchina. Per la porta c’è da registrare la crescita di condizione di Amelia anche se la maglia da titolare dovrebbe finire sulle spalle di Koprivec.
Teresa Di Rocco
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