Cerri scalpita: «Voglio giocare e tornare al gol»

La punta in prestito dal Parma: penso alla salvezza, non so se sono pronto per la A, deciderò a fine stagione
LANCIANO. «Pensiamo al presente, alla Virtus. E nello specifico alla sfida contro il Latina di sabato. La salvezza va conquistata al più presto». Sono i due ragazzi più giovani della squadra, Alberto Cerri, classe 1996 e Marco Pinato, classe 1195, a restare con i piedi a terra e concentrati su questo finale di campionato. Per loro, attesi da un futuro radioso, c’è tempo per fare progetti che molto probabilmente, visto che entrambi sono in prestito, non saranno a Lanciano. Anche se il sogno dei tifosi rossoneri è di tenerli un altro anno in città. «Sono pronto e ho una voglia incredibile di tornare a segnare», ha detto Cerri, 14 presenze e 4 gol, nonostante i quattro mesi fuori per un brutto infortunio al ginocchio. «Il gol nella Virtus mi manca tantissimo. Per fortuna ha segnato in Nazionale, ma non è la stessa cosa. Dall’infortunio ho recuperato appieno e anche mentalmente sono tranquillo. Voglio giocare».
Una voglia che Cerri nell’ultimo periodo ha soddisfatto soprattutto in Nazionale. E’, infatti, stato via da Lanciano, impegnato con la nazionale under 19, di cui è capitano, per quasi tre settimane. «Giocare in Nazionale mi rende orgoglioso. E’ un onore indossare la maglia azzurra», ha detto l’attaccante, «ma mi allontana dal campionato».
Da quando a febbraio è rientrato dall’infortunio il gioiello del Parma si sta ritagliando alcuni spazi nel corso della partite. E sta lottando per tornare in campo dal primo minuto. Impresa non facile visto che il posto di punta centrale è ambito anche da Thiam e dal suo amico, ai tempi delle giovanili del Parma, Gaetano Monachello. Ma, anziché scambiarsi il testimone potrebbero giocare assieme Monachello e Cerri? «E’ da vedere e poi decide il mister cosa fare», la risposta di Cerri, «io posso giocare anche nel 4-4-2, mi adatto. Ma serve una seconda punta diversa dal sottoscritto. Con Monachello potrei giocare, perché no? Ad ogni modo queste sono scelte che spettano al mister, io penso a cercare di giocare il più possibile in queste ultime otto partite e a fare gol». Ancora otto gare e poi Cerri potrebbe staccarsi dal Lanciano per accasarsi altrove. Al Parma? O alla Juve? Al Sassuolo? Sono tanti i club, anche di A, pronti a contenderselo. «La serie A? Non so se sono pronto, dovrei provare», ha risposto l’attaccante, «ad ogni modo quello che farò sarà il frutto di valutazioni che analizzerò col mio agente a fine campionato», ha precisato Cerri, «ora c’è la Virtus. Penso al presente. Al Parma, ai problemi che ci sono, al mio affetto per la squadra in cui sono cresciuto, alla eventualità di giocare in A in una grande squadra o in una “provinciale”, o di restare in B penserò dopo».
Anche Marco Pianto pensa al presente. Finora il talento del Milan ha disputato 11 gare e segnato un gol. Forse un po’ poco rispetto alle aspettative. Ma a centrocampo trovare spazio tra Bacinovic, Grossi, Di Cecco, Vastola e Paghera, non è facile. «Sono contento di aver giocato a Livorno», ha detto Pinato, «non è stato facile abituarmi a questo campionato, il distacco tra la B e la Primavera è notevole. Ma ci sono. A Livorno siamo stati anche condannati dagli episodi perché la partita è stata equilibrata. Ma è il passato, ora dobbiamo pensare alla sfida con il Latina. Che vive un buon momento. Sarà una partita difficile quella di sabato, ma da vincere. I tre punti sono fondamentali per la salvezza». Con la vittoria i rossoneri salirebbero a quota 49, in pratica la salvezza sarebbe in cassaforte. Ma vincere contro il Latina non sarà facile. All’andata, al Francioni, la Virtus fu sconfitta di misura dopo che Vastola colpì un palo. Allora il Latina era in difficoltà, ultima in classifica. Oggi la squadra di Iuliano ha recuperato punti e sta lottando per uscire dalla zona calda della classifica.
«Lanciano è una tappa importante», ha dichiarato l’esterno nerazzurro Stefan Ristovski, «ci stiamo avvicinando alla sfida di sabato con l’obiettivo di fare punti attraverso la prestazione. Prepareremo la partita nei minimi dettagli come vuole il mister».
Teresa Di Rocco
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