Cesario illude il Giulianova, poi arriva l’ennesimo tonfo

22 Febbraio 2021

Il bomber al debutto porta in vantaggio i giallorossi che vengono ribaltati dal Vastogirardi L’incubo retrocessione resta dietro l’angolo: ora la salvezza diretta è lontana undici punti

VASTOGIRARDI. La terza trasferta consecutiva nel giro di dieci giorni evidenzia limiti e difficoltà di un Real Giulianova sempre più pericolosamente vicino all’ultimo posto che non al dodicesimo, quello che vale la salvezza diretta e che ora dista 11 punti. Eppure a Vastogirardi, contro i molisani del pescarese Fabio Prosperi, la squadra di Bitetto è scesa in campo con l’atteggiamento giusto di chi voleva mettersi alle spalle la recente cinquina incassata a Castelnuovo Vomano e ha saputo tenere testa per larghi tratti del primo tempo ad una compagine impegnata nella corsa alla zona play off. Il 3-5-2 giallorosso, con Paudice e Cesario di punta e un Tedone particolarmente ispirato sulla corsia di destra, ha più volte messo in difficoltà la retroguardia di casa, apparsa tutt’altro che irreprensibile nelle fasi iniziali della prima frazione e punita all’11’ proprio da Cesario, in rete (al debutto) sugli sviluppi di un corner conquistato caparbiamente dal compagno di reparto. Il preludio ad un pomeriggio da lupi? Tutt’altro, perché dopo la rete, il Giulianova ha pensato soprattutto a difendersi con ordine, esercizio riuscito solo in parte visto che il pareggio di Salatino, con un sinistro chirurgico al 21’, è frutto di un errato disimpegno della retroguardia.
A quel punto a salire in cattedra è stato Guida, già autore di un gol e un assist all’andata e autentica spina nel fianco della difesa ospite con le sue accelerazioni dalla sinistra a tagliare verso il centro del campo. Di pericoli concreti dalle parti di Amadio, però, ben pochi, almeno fino al 2’ della ripresa, quando il pallonetto di Mele (ex Francavilla) ha sorpreso l’estremo difensore del Giulianova e indirizzato l’esito dell’incontro, sciogliendo come neve al sole le certezze giallorosse. Scomparsi letteralmente dal campo e incapaci di trovare energie nuove dai subentrati, gli ospiti hanno permesso al Vastogirardi di controllare con una facilità irrisoria la pratica, senza rischiare nulla e, anzi, trovando anche la terza rete con il neo entrato Minchillo, completamente solo davanti ad Amadio. Soltanto nel finale Barlafante, ultimo ad arrendersi, ha provato a rimettere in corsa i suoi ma senza troppa fortuna, con Ruggieri a salvare sulla linea. Piccoli segnali di speranza a cui aggrapparsi per provare a guardare con ottimismo alla gara contro la Vastese e non abbandonarsi allo sconforto di una classifica che lascia poco spazio alla fiducia.
Le interviste. C’è delusione nelle parole di Bitetto. «Abbiamo giocato alla pari per un tempo», dice il tecnico del Giulianova, «ma come al solito riusciamo a complicarci la vita da soli. I primi due gol li abbiamo regalati con due uscite un po’ avventurose, addirittura il loro pareggio è arrivato in contropiede. Nel secondo tempo la squadra si è spenta per poi riaccendersi nel finale, ma a quel punto era troppo tardi. Quando sono venuto qui sapevo di tuffarmi in un’avventura pericolosa, ma l’ho fatto coscientemente perché contavo di potercela fare, anche in queste prime partite. La differenza, rispetto alle squadre che ci precedono, è che da noi stanno arrivando giocatori alla spicciolata e dobbiamo essere bravi a fare gruppo nel minor tempo possibile».
Matteo Ferri