Cesario, rimpianto Chieti: «Giulianova mi ha voluto»
Il bomber a segno nel derby dopo essere stato vicino ai neroverdi a dicembre «I giallorossi mi hanno dato fiducia». Società, spunta l’ipotesi Attilio Di Stefano
PESCARA. Michele Cesario di gol ne ha sempre segnati a grappoli. Ben 74 in tre stagioni tra Promozione ed Eccellenza con Casalbordino e Bacigalupo Vasto Marina. In pochi, però, credevano in lui. Molti dicevano che non era pronto per la serie D. Lo scorso dicembre, il 25enne bomber vastese si è allenato un giorno in prova con il Chieti, ma non è stato tesserato dalla società teatina e alla fine l’ha spuntata il Giulianova. E, scherzo del destino, domenica Cesario è stato decisivo nel derby segnando il gol che ha condannato i neroverdi alla sconfitta. «Sì, sono andato a Chieti per allenarmi insieme ad Angelo Cernaz (anche lui ex Bacigalupo)», racconta Cesario, «l’idea di andare in prova mi aveva già stizzito, ma ho rispettato gli accordi che c’erano tra la società vastese e quella neroverde. Il Chieti non aveva fretta di chiudere perché aveva già una prima punta che era Traini. Il Giulianova mi ha voluto di più e anche io ho preferito andare lì». In quel gol nel derby e in quell’esultanza sfrenata sotto il settore occupato dai tifosi del Giulianova c’è di tutto. «Sono di Vasto e conosco la rivalità calcistica che c’è con il Chieti», spiega Cesario, «quindi segnare nel derby è stata una grande emozione». Il bomber ha realizzato finora tre gol in D, rispondendo sul campo a chi sosteneva che avrebbe fatto fatica a ripetersi in Interregionale. «A Vasto qualcuno, e non mi riferisco agli addetti ai lavori, diceva che ero buono solo per la Promozione e l’Eccellenza, ma io faccio parlare il campo. A Giulianova mi trovo benissimo, questa è una grande piazza e mi voglio giocare le mie chance».
Ad oggi la squadra sarebbe salva direttamente senza passare per i play out perché ha otto punti di vantaggio sulla terzultima. Intanto, sul fronte societario spunta l’ipotesi Attilio Di Stefano. L’ex presidente della Civitanovese, accostato in estate anche al Chieti, era presente domenica allo stadio di Pineto e ha seguito il derby insieme ai dirigenti del Giulianova. Di Stefano potrebbe incontrare nei prossimi giorni il presidente Luciano Bartolini che a fine stagione potrebbe lasciare la società.
Notaresco. La sconfitta con la Vastese è costata la vetta. Ora la squadra di Vagnoni è a -3 dal Matelica e tra due domeniche ci sarà lo scontro diretto al Savini con la capolista. Prima, però, c’è la trasferta con l’Agnonese. Nelle ultime ore la società ha messo gli occhi sull’attaccante Andrea Vassallo, 23 anni, scuola Milan, ex Brescia e Carrarese. Il giocatore è svincolato ed è fermo dalla scorsa stagione quando ha vestito in C le maglie di Catania e Renate. Vassallo era atteso oggi a Notaresco per essere valutato dallo staff tecnico, ma l’affare è saltato. Oggi verranno valutate le condizioni di Marco Sansovini, fermo da due settimane per un problema muscolare. Il bomber potrebbe saltare anche la trasferta di Agnone. La speranza del Notaresco è di recuperarlo per lo scontro diretto col Matelica del 22 marzo.
Chieti. Otto sconfitte e un pareggio nel 2020, solo un punto in sei gare con il ritorno di Alessandro Grandoni in panchina. Il Chieti precipita verso l’Eccellenza e le speranze salvezza sono ridotte al lumicino. È stata confermata la fiducia al tecnico Grandoni dopo la sconfitta con il Giulianova, condizionata dai soliti errori individuali. Domenica i neroverdi giocheranno con la Sangiustese un altro scontro diretto per la salvezza: è l’ultima chiamata per restare aggrappati al treno play out. Non si sa ancora dove si giocherà. La società ha contattato il Comune per capire se c’è la possibilità di giocare domenica all’Angelini. Le alternative sono Pineto (sempre domenica) oppure l’anticipo di sabato a Ortona.
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