Cesena troppo forte, il Giulianova s’inchina

6 Gennaio 2020

Resta il tabù casalingo per la squadra di Ciocca: «Momento difficile». Balic aspetta il tesseramento

GIULIANOVA. Serata da dimenticare per il Giulianova che, anche nel primo incontro del nuovo anno, non si scrolla di dosso un mal di gare casalinghe che ha contraddistinto il girone di andata dei giallorossi. Che si chiude con soli tre successi interni e la terza sconfitta di fila. Le attenuanti non mancano, di certo, alla compagine di coach Cesare Ciocca che, contro un avversario del rango di Cesena – tre successi esterni, sette vittorie nelle ultime nove giornate – ha dovuto regalare, gioco forza, due piccoli del calibro di capitan Cardellini, infortunato, e del nuovo acquisto Balic che sarà disponibile, per questioni relative al tesseramento, solamente dal prossimo impegno di campionato, nel derby di Chieti. Contro i bianconeri di coach Di Lorenzo, il Globo Giulianova, poi, ha sbagliato tanto e tirato con percentuali bassissime, impensabile giocare ad armi pari così contro avversari così forti. Che, non a caso, sin dall’avvio, hanno messo subito le cose in chiaro: 8-23 dopo il primo quarto con i giuliesi che, con Hidalgo, hanno trovato il primo canestro dal campo solamente dopo otto minuti, 6-15. Nel secondo periodo Piccone e Chiti hanno provato a reagire per i locali ed in un certo senso ci sono anche riusciti con il divario che si era ampiamente dimezzato: 24-31, 27-31 ma un ulteriore parziali ospite ha portato le squadre al riposo sul 29-39. Al rientro dagli spogliatoi le cose, per il Giulianova, sono anche peggiorate ed i canestri di Planezio e di Trapani, quest’ultimo figlio dell’ex coach giallorosso, Angelo, hanno scavato il solco: 33-50 al 23’ fino al 40-63 che ha chiuso il confronto in anticipo. Game, set, match si direbbe nel tennis con un quarto tutto ancora da giocare che è servito solo per permettere, a Cesena, di toccare il massimo vantaggio (+33) sul 45-78 grazie a Chiappelli, percentuali immacolate per lui al tiro, al minuto 36. «Cesena è di un livello superiore al nostro», dice Cesare Ciocca, «i ragazzi ci hanno provato nel secondo quarto ma non riusciamo stare al passo con roster così profondi soprattutto in condizioni non facili come le nostre. È anche un momento difficile, il calendario non ci dà una mano ma lo sapevamo, importante sarà restare uniti».
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