Cessione del Pescara Sì o no in tempi brevi

9 Marzo 2017

Iannascoli vuole una risposta da Sebastiani entro pochi giorni

PESCARA. Il conto alla rovescia è iniziato. Entro le prossime quarantotto ore l’ex amministratore delegato del Pescara, Danilo Iannascoli, presenterà un’offerta ufficiale al presidente Daniele Sebastiani per l’acquisto delle quote societarie. Iannascoli ha rotto gli indugi accogliendo la richiesta di Sebastiani per trattare le azioni di proprietà del presidente (poco più del 50%) e quelle dei suoi fedelissimi (circa il 20% del pacchetto).

La novità è che i tempi della trattativa saranno molto brevi. Iannascoli, infatti, non sembra disposto a portare avanti le consultazioni e dopo la presentazione dell’offerta ufficiale pretenderà una risposta entro pochi giorni. Dunque, nessun tira e molla. Se la proposta verrà ritenuta congrua dal maggiore azionista del Delfino il passaggio delle quote si concretizzerà in pochi giorni, altrimenti tutto resterà invariato.

In verità, se il presidente dirà sì all’offerta di Iannascoli, bisognerà effettuare un altro passaggio, quello cioè di creare successivamente una “due diligence”. Insomma, qualora Sebastiani accettasse la proposta economica, per chiudere l’accordo in via definitiva il presidente dovrà contestualmente consentire a Iannascoli di verificare i dati di tutti i documenti contabili. Se non lo facesse, non ci sarebbero margini per sottoscrivere un’intesa.

In pratica l’offerta di Iannascoli resterà sempre legata alla creazione di una due diligence, utile per entrare nelle pieghe del bilancio e avere un quadro totalmente chiaro dei numeri societari. Il problema è che Iannascoli, essendo fuori dal consiglio d’amministrazione da circa un anno e mezzo, non ha accesso a tutta la documentazione. Quando venne creata la Delfino Pescara, in base al vecchio statuto, il socio avrebbe potuto consultare tutte le informazioni poiché si trattava di una società a responsabilità limitata (Srl). Ma nel momento in cui il Pescara è stato trasformato in una società per azioni (Spa) sono state fatte variazioni allo statuto e da allora i soci non hanno la possibilità di conoscere tutti i numeri. Non solo, nel nuovo statuto per i soci non è più previsto il diritto di prelazione sulle azioni messe in vendita da un azionista. Tale regola interna è stata sostituita da una postilla che parla di “indice di gradimento del consiglio di amministrazione”. In sostanza, Sebastiani potrebbe decidere di rifiutare qualsiasi proposta di Iannascoli o di altre figure interessate anche a fronte di un’offerta vantaggiosa se il cda non desse un parere favorevole. Occorrerà attendere le prossime mosse. Da quello che trapela l’ex ad sarebbe disposto ad offrire circa 4 milioni, compresi i bonus relativi alla categoria nella quale militerà il Pescara nella prossima stagione. Ovviamente, oltre a versare questa cifra, l’ex ad si accollerebbe tutte le pendenze che gravano sul sodalizio biancazzurro. In pratica, i 4 milioni sarebbero depurati dai debiti del club. Un’offerta che, a quanto pare, sarebbe considerata insufficiente da Sebastiani. Ma i due interessati hanno preferito non esprimersi sulla trattativa in corso.

Notiziario. Ieri Gilardino è stato operato a Roma dal professor Cerulli. L’attaccante si è sottoposto ad un intervento di pulizia del ginocchio che lo costringerà a restare lontano dai campi per oltre un mese. A breve la società incontrerà gli agenti della punta per discutere sulla risoluzione del contratto che scade a giugno.

Oltre a Gilardino, domenica con l’Udinese (ore 15) non ci saranno lo squalificato Coda, Bahebeck, Campagnaro, Pepe, Vitturini. Rientrano Mitrita e Bovo. Zeman dovrebbe schierare la stessa formazione utilizzata con la Sampdoria. L’unico cambio in difesa con Fornasier in vantaggio su Bovo per la sostituzione di Coda. In campo anche Verre, riscattato per 4 milioni di euro l’estate scorsa dall’Udinese e ceduto a gennaio a titolo definitivo alla Sampdoria.

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