«Che sfida per noi ex romanisti»

Caprari, Aquilani, Verre, Gyomber, Pepe, Crescenzi: per loro sabato tirerà aria di derby
PESCARA. Una rimpatriata dal sapore particolare. Ci saranno applausi, ma anche tanti fischi. Sabato il Pescara, allo stadio Olimpico di Roma, sfiderà la Lazio. Una gara molto sentita per entrambe le tifoserie, visto che c'è una rivalità storica, ma anche per undici protagonisti, una squadra intera. Ritorneranno nella loro vecchia "casa" biancoceleste gli ex Oddo, Zauri e Bizzarri. Massimo Oddo sarà sicuramente il personaggio più atteso, visto che il tecnico biancazzurro ha vestito la maglia della Lazio dal 2002 al 2007. E' stato un punto di riferimento per il club di Lotito, ha indossato anche la fascia da capitano e ha vinto una coppa Italia, nel 2004.
Per lui sarà un ritorno all'Olimpico davvero particolare, come il suo assistente, Luciano Zauri, ex difensore, che ha vestito la maglia biancoceleste per otto stagioni: dal 2003 al 2008 e dal 2011 al 2013. Con Oddo ha vinto la coppa Italia ed è stato capitano, nel 2006-2007, proprio dopo la cessione dell'allenatore del Pescara, nel gennaio 2007, al Milan. Lui è già tornato da avversario all'Olimpico contro la sua vecchia squadra, ma non fu un ritorno entusiasmante, dato che il Pescara il 25 febbraio 2013 perse 2-0 con Zauri in campo dal primo minuto.
Poi c'è Albano Bizzarri, che ha difeso la porta laziale dal 2009 al 2013. Per loro tre sono previsti applausi, mentre ci saranno valanghe di fischi per la banda dei romani e romanisti.
Sono cinque quelli che hanno sangue giallorosso che scorre nelle vene e che hanno fatto la storia, a modo loro, della Roma. Alberto Aquilani, Gianluca Caprari, Valerio Verre, Simone Pepe e Alessandro Crescenzi. Romani, o quasi, visto che gli ultimi due sono della provincia, nati e cresciuti nella Roma e tifosi della "maggica". A loro vanno sommati Gyomber (in prestito dalla Roma), oltre agli ex giallorossi, e romani doc, Pigliacelli e Pettinari.
Per loro sarà un derby, molto infuocato e sentito. Soprattutto per Alberto Aquilani, cresciuto nel quartiere di Montesacro, romanista, che ha svolto tutta trafila nelle giovanili giallorosse, dai Giovanissimi fino alla Prima squadra dove vi rimane fino al 2009, prima della cessione al Liverpool per oltre 20 milioni di euro.
E lui alla Lazio ha già segnato, in un derby, il 26 febbraio 2006, con tanto di corsa in lacrime sotto la curva giallorossa. Per "il principino" sarà una sfida emozionante, magari da vincere calcolando che, in passato, quando è stato accostato alla Lazio lui ha sempre risposto: "Mai". Poi ci sono Valerio Verre e Gianluca Caprari.
I due insieme hanno conquistato lo scudetto Allievi nel 2010 sotto la guida di Andrea Stramaccioni e quello Primavera l'anno successivo. Quando aveva 17 anni Verre esordì in Europa League con l'ex tecnico giallorosso Luis Enrique, ora al Barcellona, che lo fece entrare al posto di Caprari, che da bambino faceva il raccattapalle all'Olimpico (ricordate il gol contestato dal Palermo con lui a bordo campo?).
Poi c'è Simone Pepe, anche lui romanista, ma che con la maglia giallorossa non ha mai esordito, anche se ha collezionato quattro convocazioni in prima squadra, nel 2001, non ancora 18enne. Alla Lazio ha segnato tre volte, in due casi, nel 2011, quando era alla Juve, i suoi gol sono stati decisivi per la vittoria. Il biancoceleste gli portafortuna visto che in 14 precedenti ha all'attivo 7 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte.
Gara dalle forte emozioni, dunque, per la banda biancazzurra, ma anche dall'altra parte ci sarà una bel tuffo nel passato, considerando un certo Ciro Immobile, che a Pescara, grazie a Zdenek Zeman, è esploso (28 gol) vincendo un campionato di serie B nel 2011-12, poi ha trovato moglie (Jessica, di Bucchianico) e messo su famiglia.
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