«Chi sbaglia deve uscire dal sistema»
«Il campionato di serie B parte più tardi ma abbiamo voluto dare un segnale comunque di discontinuità con il passato. Abbiamo deciso noi di spostare l’inizio del campionato e dal 25 si riparte, fra...
«Il campionato di serie B parte più tardi ma abbiamo voluto dare un segnale comunque di discontinuità con il passato. Abbiamo deciso noi di spostare l’inizio del campionato e dal 25 si riparte, fra quattro giorni ci sono i calendari, il segno ed il senso principale della normalità». Così ieri Andrea Abodi, presidente della Lega Serie B, a margine della conferenza stampa di presentazione della stagione arbitrale a Coverciano.
«Dopodichè ho voluto parlare nel mio intervento odierno delle valutazioni dei giudici: mi sembra opportuno adesso, anche per il ruolo che ricopro, rispettare quello che è stato deciso, fermo restando il percorso è ancora da costruirsi, da definirsi, ci saranno gli appelli, in alcuni casi sorprende che qualcuno si appelli ad un altro giudizio ma anche questo va rispettato. Quello che certamente noi vogliamo è alzare il livello del contrasto», ha detto ancora Abodi, «presenteremo diverse proposte all’interno del sistema federale, e diverse proposte all’assemblea di Lega per dare un segnale ancora più forte che faccia comprendere che per noi chi sbaglia deve uscire dal sistema ed abbiamo il dovere di farlo per milioni di appassionati che hanno bisogno di credibilità». Il numero uno della Lega di Serie B ha concluso spiegando che «la nostra reputazione passa anche attraverso le nostre decisioni, per i nostri comportamenti».
Abodi ha aggiunto: «Il Catania è una ferita aperta. Qualsiasi nostra società che manca al patto di lealtà e di rispetto nei confronti del calcio rappresenta una ferita che sia grande o piccola, ed è una ferita ampliata evidentemente dal fatto che inevitabilmente paga una città ed una tifoseria, che è un elemento che io non sottovaluto; ma in questo momento per il ruolo che ricopro e per le mie profonde convinzioni il dato che deve emergere è il livello della sanzione nei confronti di chi delinque sportivamente e non soltanto sportivamente».

