Chiacchiarelli paga pegno: capelli rasati dopo il trionfo

22 Maggio 2015

L’ala protagonista dell’exploit del San Nicolò che domenica giocherà a Fano Il presidente Di Giovanni: «Presto parlare di ripescaggio. Epifani? Resta, ma...»

TERAMO. Prima il gol della qualificazione ai play off a Civitanova, poi la doppietta che ha schiantato il Campobasso, infine il rigore che ha eliminato la Sambenedettese. Maurizio Chiacchiarelli, 27 anni, è l'uomo copertina del San Nicolò che vince e sogna la Lega Pro.

Tre gol segnati nei play off, undici in tutta la stagione. E una scommessa da pagare con il fisioterapista Riccardo Fini: il taglio dei capelli. Ricordate la finale di Berlino?

L'Italia vince la coppa del mondo, Oddo piazza una sedia in mezzo al campo, prende un paio di forbici e taglia la coda a Camoranesi. Al Riviera delle Palme la scena è stata simile: il San Nicolò festeggia l'accesso alla finale play off del girone F con il Fano, Fini prende la macchinetta e rade la testa di Chiacchiarelli. «Ho dovuto farlo», sorride l'attaccante originario di Crecchio, «ce l'avevano tutti con i miei capelli e avevo promesso che, se fossimo arrivati in finale, li avrei tagliati».

Il momento magico di Chiacchiarelli inizia lo scorso 10 maggio. Ultima giornata di campionato: il San Nicolò deve vincere a Civitanova per accedere ai play off. Il punteggio, a pochi minuti dalla fine, è 2-2. Al 49' l'arbitro assegna una punizione dal limite ai teramani. «La mia mattonella», ricorda il numero sette biancazzurro, «la posizione dalla quale in allenamento io, Micolucci, Iaboni e Petronio proviamo le punizioni. Micolucci prende la palla, me la dà in mano e mi dice di buttarla dentro». Chiacchiarelli gonfia la rete e porta il San Nicolò nei play off. Il resto è storia recente: 0-3 a Campobasso nel primo turno eliminatorio e poi 0-2 a San Benedetto, nonostante le proteste dei marchigiani verso l'arbitro Nicoletti di Catanzaro, scortato dalla polizia all'uscita dal campo. Il giudice sportivo ha squalificato il Riviera delle Palme (una gara a porte chiuse) e multato la società rossoblù di 3mila euro. «L'arbitro ha avuto coraggio e personalità a prendere decisioni a sfavore della Samb, nonostante le difficili condizioni ambientali. Le due espulsioni c'erano e il rigore era netto. Noi abbiamo meritato la vittoria».

Adesso si vola in finale: domenica, alle 16, c'è la trasferta di Fano. «Affrontiamo la squadra più forte del campionato», aggiunge Chiacchiarelli, «l'unica che, insieme al San Nicolò, gioca veramente a calcio. Sarà una partita a scacchi dove vincerà chi sbaglia di meno. Andremo a Fano senza pressioni e con tanto entusiasmo».

La società ha promesso che, in caso di vittoria, darà un premio alla squadra. Se il San Nicolò batte il Fano, accede alla fase nazionale. A quel punto la Lega Pro non sarebbe più un sogno. Ma il presidente Di Giovanni frena: «Adesso è prematuro parlare di ripescaggio, anche perché il San Nicolò avrebbe pochi requisiti per essere ripescato. Godiamoci i play off. Il futuro di Epifani? Se avrà richieste dalla Lega Pro, lo lasceremo andare. Ma a parità di categoria rimane con noi».

Play out. Domenica a Scoppito c'è la finale Amiternina-Castelfidardo (ore 16): agli aquilani basta anche il pareggio dopo gli eventuali supplementari per festeggiare la salvezza.

Giammarco Giardini

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