Chieti al buio, Braghini lancia il Pineto

I teatini impalpabili si arrendono ai biancazzurri che vincono grazie a un gol dell’attaccante e restano a-1 dal primo posto
PINETO. Braghini entra, sfonda il muro del Chieti e regala il derby al Pineto. I neroverdi reggono per un’ora, poi un errore di Di Renzo spiana la strada ai biancazzurri che sbloccano il risultato e gestiscono senza affanni il vantaggio. Una vittoria meritata per il Pineto contro un Chieti che, al cospetto di una squadra nettamente più forte, non ha mai tirato in porta e ha cercato solo di contenere. Di più, con i mezzi a disposizione, Cotta non poteva fare. Quando il livello e la qualità degli avversari si alzano, i limiti dei teatini sono ancora più evidenti. Le parole a fine partita del tecnico neroverde sono eloquenti: «Per suonare servono gli strumenti». Tradotto: servono rinforzi di spessore. Peccato che dicembre è lontano e da qui alla riapertura del mercato ci sono ancora quattro partite da giocare. Obiettivo? Limitare i danni e fare più punti possibili prima di un intervento, si spera, massiccio sul mercato.
Al 90’, al ritorno negli spogliatoi, il ds Sartiano è stato contestato dai tifosi. Ma torniamo alla partita. Il Pineto vince pescando il jolly dalla panchina, ottiene il settimo risultato utile consecutivo e resta al secondo posto a -1 dal Trastevere. Per la sesta partita di fila, i biancazzurri non prendono gol. Stavolta il compito era più agevole perché di fronte c’era un Chieti inconsistente in fase offensiva, mai capace di creare pericoli dalle parti di Mercorelli. Il Pineto non ha espresso tutto il suo potenziale. Ma con la rosa a disposizione di Amaolo, basta il minimo sforzo per piegare la resistenza di questo Chieti. Che dura per un’ora dopo un primo tempo nel quale il Pineto fa la partita ma non crea limpide occasioni da gol. Un colpo di testa di Traini e uno di Njambe deviato da Salto e un tiro di Maio bloccato in due tempi da Serra sono gli unici pericoli creati dai biancazzurri. Il Chieti non si vede mai in fase offensiva ma lotta a centrocampo e regge bene in difesa. La prima vera occasione da gol il Pineto la crea in avvio di ripresa, ma Serra salva il risultato su Maio. Lo scossone al derby lo dà Walter Braghini. Il talentuoso attaccante biancazzurro si piazza da mezzala e fa salire i giri del motore del Pineto. Al 61’, su un errore in disimpegno di Di Renzo, Braghini riceve l’assist di Njambe e batte Serra. Il Pineto non affonda più il colpo e si limita a gestire il vantaggio contro un Chieti inerme. La differenza sta anche nella panchina. Amaolo può permettersi il lusso di pescare Braghini, Cotta no. Gli ingressi in campo di Chitanu, Bregasi e Riosa non danno nulla ai neroverdi che nel finale rischiano di subire il 2-0 sempre da Braghini. Il Chieti è a un passo dai play out, il Pineto continua la corsa alla vetta.
Giammarco Giardini

